27/08/2007
FORSAKEN
Cult christian doom metal da Malta
In una lunga intervista Albert Bell, il bassista della storica band di Malta Forsaken, sviscera per i letturi di HolySteel i percorsi e le tappe che hanno reso questo combo uno dei più affascinanti e particolari dell’area doom metal. L’interesse rivolto ai Forsaken è accresciuto dal personale approccio alla religione cristiana cattolica dei nostri, di cui sono permeati i testi di tutti gli album prodotti.
Il vostro ultimo album, “Dominaeon” è del 2005; avete in programma una nuova uscita? State componendo nuovi pezzi?
“Prima di tutto grazie, Leo, per l’opportunità che ci dai di raggiungere i lettori di HolySteel e per il grande supporto che ci hai dato all’Elements Of Rock in aprile in Svizzera... è stato meravoglioso conoscerci! Per rispondere alla prima domanda... si, il nostro prossimo album è previsto per giugno 2008 e uscirà per la nostra nuova etichetta, a I Hate Records svedese.
Attualmente stiamo lavorando all’album ed abbiamo completato tre nuovi pezzi. Il CD sarà focalizzato su un tema centrale, ancora più di “Dominaeon” e i fan posso aspettarsi musica ancora più epica e pesante rispetto a quella dei recenti lavori.
Tutti i brani saranno nuovi e potete star certi che non rimarrete delusi. Le nuove canzoni suonano davvero convincenti e continuano nel percorso di sviluppo della band; stiamo continuamente migliorando il nostro stile di composizione. Abbiamo pianificato di entrare in studio in marzo 2008 per completare registrazione, mixaggio e il mastering entro la fine di maggio.”
Fino ad ora avete composto tre CD e un MCD. Come potete definire la vostra carriera album per album? Volete descriverceli?
“La nostra carriera è iniziata molto prima della release del nostro debutto “Evermore” uscito per la Storm Records.
Infatti abbiamo realizzato il nostro primo DemoCD, “Requiem”, nel 1991 ed un 7” EP intitolato “Virtues Of Sanctity” nel 1993 per l’etichetta francesce Arkham Productions. L’EP contiene due brani, ‘Where Angels Have Fallen’ (che poi comparirà in differente registrazione nel MCD del 2002 intitolato “Iconoclast”) e “Confessing My Desolation”.
Si può dire che “Virtues of Sanctity” sia stata la nostra prima registrazione professionale, visto che il DemoCD era stato registrato su un quatro tracce e la qualità dei suoni era veramente inferiore rispetto ai successivi lavori. Comunque sia il DemoCD ci permise di farci conoscere e poco dopo la pubblicazione di quel lavoro il nostro monicker già circolava fra varie fanzine nella scena underground e il DemoCD veniva scambiato fra i vari appassionati.
A quei tempi furono due i motivi che suscitarono interesse nei nostri confronti: il fato che fossimo di Malta e lo stile personale ed unico di scrivere doom metal come il nostro.
A quei tempi nessuna band di Malta era uscita dai propri confini per divenire, possiamo dire, internazionale, così il fatto che arrivassimo da quest’isola da cui si ignorava che esistesse una scena metal agì a nostro favore.
Questo accedde prima dell’avvento in forze di internet e quindi il fatto di arrivare da un luogo pressochè sconosciuto ci aiutò creando un alone di mistero intorno al nostro nome. In secondo luogo lo stile in cui suonavamo all’inizio era veramente diverso da quello che si usava in quel periodo. A quei tempi andavano di moda gruppi di doom death come Decomposed, Anathema, My Dying Bride, Chapel of Rest, Insanity Reigns Supreme, Visceral Evisceration ecc. Tutte queste band bene o male ripetevano lo stesso stile mentre noi eravamo differenti.
Noi suonavamo con linee vocali pulite proponevamo riff doom epici nella vera tradizione doom e ci ponevamo anche in contatto con la scena progressive rock, grazie all’apporto del nostro tastierista Cay Schembri (che compare solo sul DemoCD).
Il nostro stile piaceva, non avevamo bisogno di inserire parti atmosferiche, il sound delle nostre tastiere era vicino allo stile degli assoli di Keith Emerson (ELP). Abbiamo avuto la fortuna di avere nel nostro DemoCD questo bravissimo tastierista che ha aggiunto un tocco di sapore particolare al nostro stile.
Dopo abbiamo aggiunto un secondo chitarrista alla line-up e con l’EP del1993 il nostro gusto per il classico doom metal è diventato ancor più forte.
Nel nostro debutto del 1996, “Evermore”, è evidenziata la nostra passione per tutti gli stili ascoltati nel doom metal classico; si ascoltano tracce di Black Sabbath, di Trouble, di St. Vitus, di Obsessed, si Candlemass ed anche influenze dalla NWOBHM, tutto in un solo pacchetto!
Si tratta definitivamente della nostra release più caleidoscopica. Poi, con il prosequio della nostra carriera ci siamo incentrati su uno stile particolare, costruendoci la nostra identità ben specifica.
Puoi notarlo con le successive release, il MCD “Iconoclast” (2002), il secondo album “Anima Mundi” (2004) e l’ultimo lavoro, “Dominaeon” (2005). In tutte queste release abbiamo sempre di più perfezionato e reso riconoscibile il nostro stile.
Dal mio puto di vista “Dominaeon” è proprio il momento culminante di questo risultato. Forse come lavoro può suonare un po’ clicheè ma è esattamente il nostro lavoro più completo. Speriamo di mantenere per il futuro queto tipo di impostazione.”
Lo stile che avete scelto è un doom metal molto classico, che prende spunto dai Black Sabbath e si sviluppa in un sound pesante che ricorda anche Candlemass e St. Vitus. Quali sono allora i vostri punti di riferimento per l’ispirazione?
“Come avevo già detto noi siamo sempre stati degli orgogliosi fan del doom classico. Infatti, per darti un’idea, quando Simeon (il nostro batterista) e Cay (il tastierista degli inizi carriera) mi invitarono in sala prove per i primi momenti nell’estate del 1991 (la band all’epoca si chiamava ancora Blind Alley e il loro prima bassista aveva appena lasciato il gruppo) rimasi subito catturato dal sound e dal fatto di venire a conoscenza di altri ragazzi come me totalmente appassionati di doom metal.
Nel corso degli anni ’80 ho suonato in diverse band d thrash metal, ma poi ho cominciato a cambiare idea, soprattutto dopo aver scoperto ed ascoltato i Trouble. A quel punto ho cominciato a cercare altre anime che come me avessero i medesimi gusti e le mie preghiere sono state ascoltate.
Le composizioni del gruppo all’epoca erano già indirizzate sul doom e le nostre discussioni erano sempre incentrate su band come Count Raven, St Vitus/Obsessed, Solitude Aeturnus, Candlemass, Trouble e così via.
Così decidemmo di continuare, con naturalezza, in questo cammino già tracciato. Cambiammo il nome del gruppo in Forsaken e cominciammo a scrivere pezzi che facevano trapelare la nostra ispirazione sino ad oggi.
Ovviamente riconosciamo la fortissima influenza dei Black Sabbath. Noi siamo tutti enormi fan dei Black Sabbath e ogni membro della band te li nominerebbe come gruppo preferito.
Così prendemmo la decisione di continuare a viaggiare verso questo percorso dato che era il più naturale per la band. Cambiammo il nome della band in Forsaken e iniziammo a scrivere le traccie che si stavano col tempo designando sempre di più da queste influenze e, ancor più divertente, sono ciò che ancora ci ispirano oggi.
Sicuramente c’è una predominanza di influenza dei Black Sabbath. Siamo tutti dei grandi appassionati dei Black Sabbath, e penso che se ciascun membro della band dovesse nominare la sua più forte influenza allora sarebbero i Black Sabbath nelle varie reincarnazioni che la band aveva avuto dai primi anni di Ozzy, fino agli anni di Dio, compreso il singolo mammuth album con Ian Gillian (“Born Again”, ne sono ancora un grande fan!) e il periodo di Tony Martin. Ciascuna parte della storia dei Sabbath ha prodotto così tanta musica grandiosa e cio’ che siamo oggi abbiamo da ogni parte e qualunque cosa dei Sabbath.”
In particolare, nel CD “Evermore” avete anche inserito come bonus track una cover di ‘Neon Knights’ dei Black Sabbath, dimostrando di avere un grande affetto per questa band. Cosa ne pensate e come li ritenete? Molti credono che i Black Sabbath abbiano proposto messaggi sia molto negativi, quasi satanici, sia cristiani, come nel caso del loro quarto album. Voi che ne pensate?
“Chiariamo che la bonus track era inclusa nella ristampa del 2004 “Evermore” della Golden Lake Productions. Originariamente, la cover “Neon Knights” apparve in un tributo ai Black Sabbath nell’era di Dio rilasciata dalla MidWest Metal Records (USA) nel 2000 che ha anche caratterizzato parecchie altre grandi band come i Memory Garden (svezia), i Mood (Ungheria), i Seasons of the Wolf (USA) e gli italiani Mesmerize. Quando siamo giunti a ristampare l’album, abbiamo pensato di rimasterizzarlo separatamente e presentare totalmente la nuova cover, sarebbe stato proficuo per i fans trovare la cover la cover cosi’ come la compilation era già quasi difficile da trovare a quel tempo. Ad ogni modo, tornando alla tua domanda, i Black Sabbath, per me, hanno sempre avuto questa oscura, magica aurea attorno a loro, e hanno spesso avuto un percorso ambivalente in termini della loro inclinazione spirituale e religiosa... ma chiaramente, i Sabbath non possono essere considerati come una band satanica....se qualcosa punta a direzioni opposte come le traccie come “After Forever” e “Lord Of This World”.
Forse, un esterno può facilmente raggiungere conclusioni sbagliate sui Black Sabbath in particolare dovute al loro immaginario e simbolismo e alcuni testi di canzoni avevano avuto alcune ovvie referenze occulte... ma questo non li rende band negativa o satanica... quello che fanno i Black Sabbath secondo me è descrivere l’orrore e il male che esiste nel mondo... Satana/male/nichilismo è molto di più di una realtà. Ovviamente, non come il demone con due corna con un forcone come la tradizione orale lo descrive, ma come la manifestazione di tutto ciò che è sbagliato sull’umanità... scrivere i testi delle canzoni su questa realtà può agire come uno che apre gli occhi più di chiunque altro. Non si riesce a predicare quanto sia bello il mondo quando tutto ciò che ci circonda è pieno di miseria, dolore e devastazione.
Non fraintendermi, io odio la musica quando è monodimensionale e e quando è centrata semplicemente sull’aggressione primaria o sulla violenza. Ma allo stesso tempo, io riesco a capire come alcune band falliscono a prendere coscienza di tutti gli orrori brutali che ci circondano. La musica, e in particolare l’heavy metal, dovrebbero provvedere interamente alla condizione umana... dal dolore alla miseria, alla gioia, rabbia e felicità... questo è ciò che i Sabbath significano secondo me e molto di più, quello che i Forsaken (in particolare attraverso i testi delle nostre canzoni) hanno sempre cercato di raggiungere.”
Come siete posti rispetto alla scena christian metal? Conoscete le altre band di doom metal cristiano, come ad esempio i Veni Domine? Chi altri?
“Lasciami fare un chiarimento dal principio Leo, Forsaken è prima di tutto una doom metal band. Suonare doom metal è primariamente la ragione dell’esistenza della band. In ogni caso, comunque, abbiamo sempre designato i nostri testi dai temi cristiani teologici e biblici.
Io credo che il fatto che il cattolicesimo ha una tale pronunciata presenza nel contesto sociale che noi che ne facciamo parte abbiamo reso questo obbligatorio. Ma per di più, io penso che questi temi siano un complemento al flusso della nostra musica. Secondo me se tu provi ad ascoltare un singolo brano, il tema dominante che scorre attraverso i testi delle nostre canzoni io direi che è una forma di dialogo introspettivo con il Creatore…
A volte in questo dialogo (“colloquio” sarebbe una parola migliore da usare qui) noi esprimiamo lo scetticismo e i dubbi che racchiudono ciascuno di noi qualche volta nella nostra vita specialmente durante quelle volte che viene veramente testata la fede di ognuno. Per esempio, ‘Where Angels Have Fallen’ molto di più di una canzone dove esprimo i miei dubbi sulla realtà/veridicità dell’immortalità, anche se allo stesso tempo, uno può detenere un elemento di speranza che trascende questo scetticismo. D’altra parte, in alcune frasi, le nostre riflessioni sulla materia prendono una svolta più speranzosa e ottimistica così da parlarne. ‘A Martyr’s Prayer’ (sul MCD “Iconoclast” per esempio) offre un caso in cui punta proprio a questo. Qui noi esploriamo a fondo nell’umanità del Salvatore, puntando a quei momenti di difficoltà precedenti alle tribolazioni di Cristo nella Via Crucis come gli eventi attraverso i quali uno può disegnare l’ispirazione e la speranza specialmente durante i tempi di difficoltà e di prova.
Lo stesso “Dominaeon” cattura questo viaggio verso la rivelazione spirituale ed esso documenta il viaggio dell’individuo dall’annullamento spirituale verso la rivelazione… con la passione di Cristo che serve come il faro verso l’illuminazione.
Così torniamo alla tua domanda originaria (scusami per la digressione !), l’inclinazione cristiana dei nostri testi ha causato qualche impatto sulla scena metal cristiana e gradatamente stiamo diventando sempre più noti entro questa scena. Ovviamente, la nostra presenza all’ultima edizione dell’Elements Of Rock quet’anno che è maturata attraverso alcuni dei miei contatti nella scena cristiana ha aiutato a consolidare questo interesse. Non c’è bisogno di dire che fa piacere che ci stiamo divertendo in modo più esposto nella scena cristiana e non posso capire il perchè i Forsaken dovrebbero essere considerati in qualche modo antitetici alle caratteristiche particolari di questa scena.
Inoltre, il nostro approccio è più critico e ambivalente di alcune delle band pertinenti alla scena, ma inoltre è più sincero, perchè cattura tutte le grandezze e i fallimenti dei nostri percorsi spirituali. Per lo meno, questa è la mia opinione.
Come per me stesso, e particolarmente grazie a mio fratello nel metallo e nel metal cristiano il guru Thorsten Killali (rivista Crossover, Germania), io ho una buona collezione di christian metal . Sono particolarmente affascinato da quelle band che sono pietre miliari come i Saint (amo veramente questa band), i Rage of Angels, i Bloodgood, i Whitecross, i primi Bride, i Believer, i Vengeance Rising, , ecc… Io sono anche veramente entusiasta degli Stairway, una band britannica che veramente cattura il suono del NWOBHM (new wave of british heavy metal) perfettamente. All’Elements Of Rock ho scoperto la grandezza degli italiani Boarders! Veramente una fantastica band, con un occhio entusiasta per gli agganci e melodie di grande musicalità. Veni Domine , di sicuro, sono anche una fantastica band di progressive doom… i Mirador si sono valorizzati uscendo allo scoperto… loro sembrano avere lo stesso percorso dei Veni Domine e sono definitivamente e hanno anche una prospettiva futura… lo stesso va per gli svizzeri Pylon (mi aspetto di più da questa band in futuro) … e oh si … poi c’è Paul Chain… una delle più importanti figure, e non c’è bisogno di dire dei Place of Skulls… semplicemente li metto… come una delle migliori doom band di questi giorni e il loro “Love in Blood” EP era veramente una release spartiacque per me… sebbene sia un quattro tracce esso veramente offre della musica molto sublime… un must per qualche fan di doom e metal cristiano.
Leo, non so se tu sei d’accordo ma per me, alla fine del giorno, c’è solo buona e cattiva musica. Io semplicemente mi rifiuto di entrare nella band solo perchè i loro testi potrebbero essere più riflessivi del mio punto di vista del mondo rispetto ad altri.
Io la trovo una sfortuna che per esempio che come da nessun altra parte non ci sia paragone come lo spazio per le vere heavy metal band e le band doom come noi nella scena di metal cristiano… Chiamami conservatore, non mi interessa, ma sicuramente, ci dovrebbe essere spazio per la musica di vera qualità e non solo una band dopo un'altra che suona la stessa cosa e come una barricata di rumore. Non sto dicendo che tali band non dovrebbero esporsi, ma allo stesso tempo noi dovremmo pagare omaggio ai padri del metal e coloro che insomma ne sono stati l’origine… i ragazzi giovani hanno bisogno di sapere e capire che c’è un intero mondo da esplorare fuori i suoni fabbricati del metal moderno.”
Nei vostri quattro lavori come avete scritto i vostri testi? Quali sono le tematiche che avete trattato di più? Puoi farci qualche esempio?
“Generalmente scrivo la maggior parte dei testi della band, sebbene ci siano state molte occasioni in passato dove Leo ha anche contribuito (per esempio per ‘Carpe Diem’ in “Anima Mundi”), o dove noi abbiamo prodotto con altri delle canzoni (per esempio ‘Winter Tears’ in “Evermore”). Generalmente, io sviluppo i testi delle canzoni prima che iniziamo a produrre la musica, o altrimenti mentre la musica è viene scritta e poi Leo li adatta alle strutture delle canzoni. Questo è come il processo di song-writing nella band viene sviluppato normalmente. Per il resto della domanda, penso di aver risposto qualche riga sopra.”
Immagino che i pezzi più legati al cristianesimo siano alcuni come ‘Via Crucis (The Way Of The Cross)’, ‘Resurgam’, ecc. Come interpretate il vostro cristianesimo in questi brani?
“Come ho già scritto, noi siamo in costante dialogo con la nostra fede nei testi delle nostre canzoni. La natura o la direzione che questo dialogo prende dipende sul nostro modo di guardare sulle cose in quel particolare momento nel tempo. Io credo che un autore/artista dovrebbe avere la libertà di riflettere su ciò che cattura la sua immaginazione senza alcuna restrizione. Se questo significa che la rotta di questo dialogo riprodurrà i sentimenti dei dubbi o lo scetticismo sulla fede di qualcuno allora così dev’essere … se d’altra parte, è una riflessione diretta del senso di speranza che uno deriva dalla fede dell’altro allora evidentemente troverà conforto nei nostri testi.
La fede/spiritualità/credenza non sono costanti. Loro sono in un costante stadio di evoluzione…. I nostri testi catturano questa progressione… sebbene non in un modo lineare… come le emozioni umane e i sentimenti non progrediscono in quel modo.. spesso è un processo circolare che si muove dall’ attualizzazione di se stessi verso l’insicurezza e viceversa.”
Di che confessione siete? Se non sbaglio cattolici giusto? Ritenete sia giusto manifestare la propria fede nella musica e per quale motivo?
“Noi siamo tutti nati ed educati come cattolici. Questo ovviamente, così non significa che non siamo consci dei fallimenti della forma istituzionalizzata del cattolicesimo, essa è un’eccessiva enfasi sullo spettacoloso e rituale e minaccioso, preannunciante inclinazione e non di meno sovrazelante di alcuni principi del suo dogma. Allo stesso tempo, comunque , noi siamo anche consci delle grandi opere del cattolicesimo in vari campi… particolarmente in termini del suo impatto nel campo sociale… sono dovuti ad esso e non alla Chiesa, la maggior parte dei servizi volontariato che abbiamo oggi (per lo meno a Malta) in relazione alla cura per la vecchiaia, persone portate ad essere afflitte dalla vecchiaia non esisterebbero. Chiaramente, la Chiesa è stata un leader in questo campo… se solo, rinnegasse un po’ di più o suoi materialistici ambiti e lavori entro questi campi.. questo rafforzerebbe il suo ruolo ancora di più nella società e darebbe più ampio respiro a solidarietà, tolleranza e compassione… che per me sono l’essenza del vero regno cristiano. Come ho detto prima, Malta è principalmente un fedele paese cattolico che è fiero della sua eredità cattolica.
Per secoli, Malta è rimasta in piedi come il cattolicesimo/il confine europeo del regno cristiano ed ha resistito alle incursioni delle altre fedi religiose mentre gli altri (molto più grandi in misura, forze e risorse) hanno fallito. Così, come maltese, la religione e il dialogo con la fede sono destinati a impattare contro di noi come individuali.
Inoltre, da una più personale presa di posizione, io sono totalmente affascinato dagli aspetti redenzionali e rivelazionali centrali per la teologia cristiana.
Fondamentalmente, i miei testi provvedono la via necessaria per me per esplorare la materia in profondità… sperando, che coloro i quali sono nella nostra musica e comprano i nostri album siano in grado di apprezzare il valore delle mie riflessioni in materia.
Comunque, resta assicurato che come ho detto il mio obiettivo primario e’ l’espressione stessa e spero in qualche sorta di crescita personale nel processo.”
Com’è la scena maltese da cui provenite? Ci sono altre band di christian metal? E di altre band in genere?
“Nonostante la piccole dimensioni la scena a Malta è molto variegata, ci sono differenti stili di metal, dal death grind al black. Per quanto riguarda la scena cristiana la nostra altra unica band christian sono i Rising Sunset, che suonano un atmospheric/operatic sound e stanno per far uscire il loro DemoCD di debutto.
Attualmente trovano difficoltà ad esibirsi sul palco a causa di problemi di line-up. Credo che comunque questo problema verrà risolto presto. Io stesso ho un nuovo progetto, una band chiamata Nomad Son, in cui suono ancora doom metal ma molto più legato allo stile anni ’70 dei Sabbath.
Spero potremo debuttare presto sul palco insieme ai Forsaken e alla band inglese Unsilence per la prima edizione del Malta Doom Nite nell’ottobre del 2007.
A livello di testi anche i Nomad Son sono cristiani, ma con una visione decisamente più apocalittica delle sorti del mondo! Quindi non aspettatevi un’altra “storner” band... si tratta di heavy doom!!”
Se non ricordo male mi avevate precisato che in patria avete poche possibilità di suonare dal vivo mentre avete una fama di cul band in Europa, dove suonate in diversi festival. Volete ricordarci queste esperienze?
“Questo è dovuto alle piccole dimensioni della scena e dell’isola in generale; per questo le possibilità di suonare live sono limitate. Ci sono anche band, qui, che suonano molto spesso, anche una volta a settimana, ma noi crediamo che possa risultare pericoloso una sovraesposizione del nostro sound.
Negli anni passati suonavamo parecchio a Malta, ma sempre nello stesso posto e per le stesse persone. Questo è un passaggio importante per lo sviluppo di una band. Oggi siamo decisamente più selettivi su quando e dove suonare a Malta e cerchiamo di non andare oltre sei o otto concerti all’anno.
Preferiamo così, in modo da realizzare degli eventi che si possano ricordare piuttosto che continui picoli concerti.
Invece poi abbiamo avuto la possiblità di farci conoscere fuori dai nostri confini grazie alla presenza in festival in Germania come il Doom Shall Rise I (2003), Doom Shall Rise V (2007), Keep it True V (2006), Headbangers Open Air (2004), e ovviamente l’Elements Of Rock in Svizzera (2007).
Tutto questo ha incrementato la nostra esperienza; anche un tour in Francia e Spagna di tre settimane e l’apparizione al festival Fraccas in Francia a metà anni ’90. Suonare all’estero è sempre un’esperienza memorabile.
Abbiamo conosciuto e incontrato molti amici e non posso ricordare in particolare una o l’altra esperienza.
Ovviamente poi non posso non ricordare il Doom Shall Rise V di quest’anno in quanto siamo stati headliner... è stato memorabile e una grande soddisfazione personale per tutta la band. é diventato palese che dopo tutti questi anni i Forsaken sono riconosciuti come forza inossidabile nel panorama doom mondiale.”
Avete partecipato ultimamente al festival Elements Of Rock, dedicato a band cristiane di heavy metal. Che giudizio date di questa esperienza? Come vi siete trovati?
“Suonare all’ EoR è stata veramente un’esperienza impressionante. L’organizzazione che si è occupata dell’evento è stata sbalorditiva… come una perfetta BMW ben oliata, veramente una bella testimonianza del lavoro Svizzero/Tedesco dal punto di vista etico !
Ma seriamente, più di quello, noi lì eravamo posseduti da un forte senso di compartecipazione e di comunità… non riesco a spiegarlo a parole… dovresti avere l’esperienza di questo festival per capire che cosa intendo. Inoltre, ci siamo veramente divertiti sul palco ed eravamo positivamente sorpresi dalla fantastica reazione che abbiamo avuto dalla folla… noi eravamo l’unica band di vecchia scuola per quanto riguarda il genere doom tra le band che avrebbero suonato, così all’inizio eravamo molto scettici di come la folla avrebbe reagito, ma dopo un paio di canzoni, tutti stavano facendo headbanging e alzavano i loro pugni come apprezzamento nei nostri riguardi nello stile tipico della vecchia scuola!
Veramente una fantastica sensazione. E’ stato anche grandioso incontrare e stare con tutte le band lì…. i My Silent Wake erano specialmente delle persone in gamba da conoscere, e poi i ragazzi dei Boarders, i Virgin Black, e anche i Balance Of Power! Spero che le nostre strade si incrocino ancora. Era anche meraviglioso stare con gli ascoltatori dopo lo show… noi proviamo sempre gioia in quei momenti… per noi e’ veramente un privilegio venire a sapere che c’è gente che apprezza la nostra musica. Senza di loro non ci sarebbero i Forsaken. "
Come vi suddividete il lavoro nel comporre i brani?
“Praticamente , Sean, io o leo componiamo insieme un pò di riff.
Simeon tende a contribuire un sacco per quanto riguarda la batteria e gli arrangiamenti musicali.
Una volta che un’impostazione concreta di idee è formata noi proviamo a metterle tutte insieme, e rifiniamo le idee fino a che traspira qualcosa di organico. E’ un processo molto scrupoloso, ma alla fine penso che sia il risultato quello che conta e con gli anni noi diventiamo sempre più consci di ciò che è richiesto in una canzone.”
Avete sempre fatto uscire i vostri CD per la Golden Lake Productions. Sembra che la vostra collaborazione con questa etichetta sia veramente ottima. Come mai vi trovate così bene con loro?
“I nostri rapporti con la Golden Lake son terminati la scorsa estate (2006) . Praticamente , il possessore dell’etichetta (Frasen McGartland) ha voluto fare in modo che l’etichetta si sforzasse a cercare altri tipi di musica. Abbiamo rispettato la sua decisione e anche se noi avessimo potuto secondo contratto rilasciare un altro album sempre sotto quell’etichetta abbiamo deciso di lasciar perdere e cercare un’altra etichetta, con la speranza di fare un passo in avanti. Questo ha portato a un nuovo contratto con la I Hate Records (Svezia) per i prossimi due album. I Hate è una delle etichette che ha più band del nostro genere e ha un impressionante numero di band (Isole, Gates of Slumber, Pale Divine, Evoken etc).. così noi siamo adesso in una fantastica compagnia e non vediamo l’ora di collaborare con Ola e co.
Come per la Golden Lake, come hai detto, noi abbiamo avuto un grandioso rapporto e loro ci hanno veramente aiutato a risorgere quando abbiamo firmato il contratto nel 2002. Ma adesso e’ ora di guardare avanti e continuare a rafforzare la band. Crediamo che questo puo’ essere compiuto insieme alla I Hate Records.”
Nella ricerca dei suoni per i vostri album e dal vivo cercate di riproporre un suono retrò tipico del doom metal di fine anni ’70 oppure volete sviluppare una vostro sound più personale?
“Io penso che col passare del tempo abbiamo prodotto un nostro suono. Ovviamente, questo riflette anche le influenze, ma penso che quando senti un album dei Forsaken o uno show live dei Forsaken, puoi velocemente riconoscere l’unicità del nostro suono… che praticamente si concentra sulle caratteristiche vocali di Leo, il suono della pesante chitarra di Sean e più in profondità , il suono del basso che blocca (scusami se me ne vanto! haha!) la potente batteria di Simeon.
Questa per me è l’essenza dei Forsaken. Ciascun membro contribuisce al suono complessivo… infatti oserei dire che sarebbe molto difficile sostituire qualcuno presente nella formazione della band dato che siamo insieme da 13 anni… e portiamo ciascuno un elemento centrale al suono dei Forsaken, senza il quale la tela complessiva non sarebbe veramente completa.
Avete in programma altri concerti nel prossimo futuro?
“Oh si certamente. Ci sarà il Malta Doom Nite l’8 ottobre al Poxx Bar in Paceville e se Dio lo vorrà noi viaggeremo fino in Olanda per essere headliners il primo giorno del festival Dutch Doom Days VI a Rotherdam il 3 Novembre. Il festival sarà caratterizzato da band come i Mirror Of Deception (Germania) , gli Officium Triste (Olanda), i The River (Regno Unito), i Serpent Cult (Belgio) e i leggendari Pagan Altar ! Non vedo l’ora.
Sarà la nostra prima volta in Olanda e non vediamo l’ora di spaccare sullo stage e suonare un pò di potente doom! Noi abbiamo anche dei piani per qualche data all’estero l’anno prossimo ma non c’è niente di confermato ancora al 100%, così preferisco non divulgare alcun dettaglio per il momento… sebbene ci potrebbe essere una forte possibilità che andremo a spaccare in germania una volta ancora!
Non c’è bisogno di dire, che noi non vediamo sempre l’ora di suonare in Germania… direi quasi che è la nostra casa lontana da casa !
Ok, concludete questa intervista come preferite, salutando i lettori di www.holysteel.com
” Beh, una volta ancora Leo, grazie ancora per questa fantastica intervista… è stato un vero piacere. Come per te anche per i lettori, vorrei incoraggiarvi a cercarci, se non l’avete già fatto. Se invece lo avete fatto, sinceramente vi ringrazio per il vostro supporto. Le nostre release possono essere consegnate da vari rifornitori che potete trovare anche nel nostro sito web (link più in basso). Altrimenti, potete contattarci direttamente tramite email (albertbell@rocketmail.com o leostivala@yahoo.com).
Noi non vediamo l’ora di sentire gente che ascolta la nostra musica così non esitate a scriverci. Nel frattempo, tutti voi, cercate di stare bene, di prendervi cura di voi stessi e stay metal ! Spero di incontrarvi tutti in giro qualche volta.”
www.forsakenmalta.com
www.myspace.com/forsakenmalta
Intervista raccolta da Leonardo Cammi
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