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Uno degli artisti di punta che quest’anno si esibirà al RockOnTheRock festival è senz’altro Gleam Joel, hip hop rapper dalle origini kenyote che oggi vive in Svizzera.
Com’è noto gli artisti secolari di questo genere presentano di solito tematiche molto “forti” che disturbano l’ordine sociale (ricordate i vecchi Public Enemy che scrissero insieme agli Anthrax la famosa ‘Bring The Noise’?) e spesso anche negative (basti citare Eminem), mentre al contrario il musicista oggetto di questa intervista ha ben altri scopi e messaggi da proporre al proprio pubblico…
Ciao Gleam, puoi presentarti ai lettori italiani tracciando un tuo breve ritratto?
“Hallo Italia, mi chiamo is Gleam Joel sono nato in Kenya e da cinque anni vivo in Svizzera. Sono stato cresciuto in una famiglia dai saldi principi cristiani ma dopo l’adolescenza sono entrato in un circolo pericoloso di depressione, alcool, sesso e in genere ho adottato uno stile di vita molto pericoloso. Questa situazione aveva raggiunto un livello sempre peggiore sino a quando non ricordai le parole di mia madre circa Gesù ed io riuscii a capire ch avevo bisogno di Lui. Diedi allora a Gesù la mia vita e Lui diede a me una nuova vita, la Sua vita.
Così dal 1999 ho cambiato completamente strada; ora ho una moglie e una figlia. Ora compongo musica, ho uno stdio di registrazione dove produco musica e sono anche pastore in cui Dio mi ha chiamato per iniziare la mia missione.
Ho prodotto tre CD, due singoli e un album completo che comprende anche un video clip. Quest’ultimo ha girato molto anche nei canali musicali generali qui in Svizzera. Sono anche entrato delle chart svizzere e austriache.
Mi piace esibirmi live e lo scorso anno ho aperto per i Black Eyed Peas e anche per i D 12, il gruppo di Emnem. Ora il mio sogno è di suonare in Italia perché adoro gli italiani”.
In questo verrai rapidamente esaudito visto che sabato 23 luglio suonerai al Rock On The Rock festival a Gardone Riviera (www.rockontherock.com ).
Sei nato in Kenya ma vivi ora in Svizzera. Come ti senti nell’aver vissuto in queste due nazioni così completamente differenti?
“Sento che Dio ha voluto che io arrivassi in Svizzera e con l’amore e il supporto della famiglia e degli amici ora posso dire che è la mia seconda patria. Di certo ho affrontato anche diversi problemi ma la mia missione e l’amore per questa terra mi da la forza di continuare”.
Il tuo ultimo album, “Deeper” (2004), è il più professionale della tua carriera. Sei d’accordo? Sei totalmente soddisfatto da questo lavoro?
“L’album “Deeper” per me è stato un grosso passo avanti perchè per questo lavoro ero più maturo e sapevo cosa volevo ottenere dalla mia musica. Essendo un musicista posso dirti che ne sono soddisfatto ma anche che desidero migliorare di giorno in giorno. Posso aggiungere che ritengo soddisfacenti anche gli altri due singoli anche se il giudizio dipende da molti fattori ma senz’altro “God Speaks” e “Second Chance” sono entrambi prodotti professionalmente”.
In “Deeper” dividi il microfono con molti altri cantanti, come D’Sandra, Anja Lehmann (grande interprete in ‘Musical Inspiration’), Jaber ed altri ancora. Puoi dirmi qualcosa circa la realizzazione di un lavoro simile e presentare in breve i tuoi colleghi?
“E’ stata una grande benedizione lavorare con così tanto aristi in questo album; ognuno di loro ha dato un particolare “swing” alle varie canzoni. Questo lavoro è speciale perché ogni canzone ha un intervento di questi cantanti. Due di questi artisti sono svizzeri-italiani ed in una canzone uno di loro canta un verso in italiano. Il produttore Sergio Fertitta è anche italiano. E’ una sorta di italian connection”.
Parlando del tuo produttore si può sen’altro dire che in “Deeper” l’apporto di Fertitta sia notevole; cosa puoi dirci?
“Lavorare con Sergio Fertitta è stato per me un grande piacere. Lui ha prodotto grandi star e le sue canzoni sono sempre trasmesse nelle music chart nazionali ed internazionali. “Deeper” è stato il primo album con tematiche cristiane che lui ha prodotto. Sergio ha una grande esperienza e credo che ascoltando l’album e quindi il lavoro che ha svolto ognuno potrà rendersene conto”.
Quali sono seconde te le differenze fondamentali fra “Deeper” e i due precedenti lavori?
“La differenza fondamentale sta nel fatto che in “Deeper” ho potuto collaborare con molti artisti e con un livello professionale più altro rispetto a quello espresso in “God Speaks” e “Second Chance”; inoltre nell’ultimo album vi sono più melodie e parti cantate”.
I testi delle tue canzoni sono semplici ma profondi. Puoi dirci quali sono i messaggi principali di “Deeper” ed in genere qual è la tua missione nella musica?
“La mia opinione è prima di tutto che i testi sono importanti quanto la musica proposta. Per questo cerco di scrivere periodi profondi ma in modo semplice così che tutti possano capire ciò di cui sto parlando.
La mia missione nella musica è di portare alle persone le “buone novelle di Dio”, sollevare le anime preoccupate e mostrare l’amore e la gioia del Creatore a chiunque ascolterà la mia musica.
Il messaggio principale di “Deeper” è di amore per le anime senza amore e di speranza per le persone che credono di non avere speranza”.
Tendenzialmente il genere hip hop-rap mostra e diffonde immagini molto negative quali donne simili ad oggetti, violenza, ecc.; i tuoi messaggi sono completamente differenti. Come ti senti nel proporre lo stesso genere ma totalmente diverso nella sua anima più profonda?
“La musica è qualcosa di molto potente ed è stata data all’uomo per portare piacere a Dio e alle anime degli uomini. Purtroppo si abusa della musica come si fa di sostanze come per esempio le medicine che diventano delle droghe. Prima di diventare cristiano la “musica di svago” faceva parte del mio stile di vita. Ora ritengo che la musica sia un potente strumento per diffondere l’amore di Dio al mondo spezzato, ferito. Così mi sento privilegiato nell’essere un vessilo scelto da Dio per proporre messaggi positivi”.
Ti piacciono ed ascolti artisti secolari che propongono hip hop-rap? Quali in particolare?
“Apprezzo e seguo i musicisti rap che hanno un’etica morale e che non abusano del loro talento ma che lo utilizzano per creare un mondo migliore. Ascolto differenti artisti che ritengo ottimi ma non qualcuno in particolare”.
Ben presto suonerai in Italia, al Rock On The rock festival. Che aspettative hai per questo show?
“E’ il mio primo conterto in Italia quindi non ho aspettative particolari se non di cantare di fronte a più italiani sia possibile. Gli italiani sono ottime persone quindi credo proprio che passeremo dei bellisimi momenti”.
Ok ora lascia pure il tuo ultimo messaggio per gli italiani “brotha and sista”…
“Vorrei diffondere la parola ai cristiani in Italia e spero che il nostro amore per il Signore Gesù possa crescere di giorno in giorno affinchè noi si sia pronti per incontrare il Signore perché Lui staper tornare.
Amatevi l’un l’altro e ascoltate christian music e soprattutto diffondetela a chi non l’ascolta!
Per avere ulteriori informazione sui miei lavori, concerti ed ogni informazione visitate pure il mio sito: www.gleamjoel.com”.