17/10/2005
NEAL MORSE
I misteri di “?”
In pochissimi anni Neal Morse ha dato vita a tantissimi ottimi album di progressive rock. In occasione del nuovissimo “?”, enigmatico album solista, il compositore ci introduce nel suo mondo, segnato profondamernte dalla “forte” conversione che ora guida tutte le sue composizioni.
Ciao Neal; per iniziare vorrei chiederti subito se il nuovo e misterioso album “?” è un concept e di cosa parla in particolare?
“Si, anche l’ultimo album è un concept. Il tema fondante e principale è il Tabernacolo, ossia la Chiesa, il Tempio d Dio e di come l’uomo ci si debba avvicinare, come lo possa conquistare, far proprio.”
Beh, allora possiamo parlare in modo un po’ più approfondito dei testi. Cos’è in particolare ‘The Temple Of The Living God’?
“Bene, queste sono proprio le domande che vorrei sentirmi rivolgere! Il Tempio del Dio vivente è proprio l’elemento fondamenale dell’album, il mistero che l’uomo può svelare.”
Puoi spiegarci allora quali sono allora i momenti più forti dell’album dal punto di vista del messaggio?
“Con piacere. Come ti dicevo l’album è incentrato sui dodici misteri e il pezzo “12” è proprio riferito a questo. La prima canzone, ‘The Temple Of The Living God’, parla proprio del tempio di Dio che è aperto a tutti gli uomini.
In ‘The Outsider’ abbiamo la rappresentaizone dell’uomo che non è ancora entrato nel Tempio, che non è in comunione con il Tabernacolo e che si trova in questa posizione, appunto, di “outsider”. Tutto l’album descrive l’avvicinamento dell’uomo al tempio di Dio e quindi anche alla fede, che va conquistata accogliendo e interpretando i misteri: questo processo non è semplice e presenta diversi tipi di difficoltà, spirituali e reali. L’album si conclude proprio quando l’uomo, che rappresenta l’umanità, entra nel tempio e si trova di fronte a Dio, in ‘In His Presence’.”
A livello compositivo e musicale sembra che il nuovo album sia più compatto rispetto ai precedessori, non trovi? .
“Si, può darsi… di certo è ancora più diretto. Le tematiche trattate sono misteriose e non voglio svelare molto; lascio ai fan il compito di svelare i significati più nascosti del concept, ma dal punto di vista della musica questo CD è più diretto ed allo stesso tempo incamera tante influenze differenti.”
Questa volta alle linee vocali troviamo solo te…
“Si, questa è una grande differenza rispetto agli altri album. In “?” canto tutte le linee vocali; ci sono solo delle aggiunte per i cori, ma la differenza rispetto agli altri album è sostanziale.”
Neal, cosa puoi dirci degli album “God Won’t Give Up” e “Lead Me Lord”, che sono recuperabili solo tramite internet? Come mai questa scelta?
“Si, mi viene spesso chiesto di far si che queste composizioni siano più facilmente recuperabili; in realtà non c’è un motivo particolare. Dovrò proporre la cosa.
Però fai presente che nel caso dei due album che citi la canzoni sono diverse da quelle di “Testimony”, di “One” e dell’ultimo album. In “God Won’t Give Up” e “Lead Me Lord” c’è un approccio diverso, ci sono canzoni pop, gospel e quant’altro e ben poco progressive; sono canzoni più accessibili e dirette proprio all’evangelizzazione; sono preghiere, lodi.”
Ok Neal, tutti noi sappiamo della tua fede cristiania, ma qual è esattamente la confessione che segui? Sei cattolico, luterano, altro?
“Sono pentecostale”.
Fra gli altri componenti della band ci sono altri cristiani?
“Solo Randy George degli Ajalon, che in “?” suona il basso soprattutto, ma che in realtà è un musicista tuttofare. Ti consiglio molto la sua band di progressive, gli Ajalon, con cui esprime la sua personale testimonianza.”
Dicci qualcosa in più della band di Randy…
“Un’ottima band, sentitevi senz’altro “On The Threshold Of Eternity”; ho partecipato anch’io. Diciamo che ci scambiamo favori partecipando reciprocamente nei nostri rispettivi progetti.”
Nessun altro nella band è cristiano? Mike Portnoy?
“No, non in particolare; probabilmente sono cristiani ma non lo sanno. Mike non è molto credente.”
Parlando di testimonianza quindi tu intendi la “musica” come un mezzo per evangelizzazione?
“Non proprio.. in parte… diciamo che soprattutto intendo la musica come testimonianza. Per quanto mi riguarda è la testimonianza della mia conversione e di come ora io voglio trasmettere ad altri la parola di Dio. Non mi sento in grado di insegnare nulla ancora; sai, credo anch’io di essere solo in cammino nella mia ricerca di fede; però credo di poter portare la mia testimonianza.”
Nel tuo website ho letto di quest’avvenimento avvenuto il 17 settembre, il mese scorso: “An evening of Worship with Neal Morse”, tenutosi nel Michigan in una chiesa metodista. Puoi spiegarci di che si tratta e che genere di esperienza è stata?
“Certo. E’ stata un’ottima esperienza; ci siamo trovati a parlare di Dio a suonare e pregare insieme; è stato molto emozionante. Ho suonato insieme al percussionista e saxofonista Mark Leniger (che suona anche in “?”) ed al percussionista Van Hunsberger. Abbiamo suonato e pregato e credo proprio che ripeterò questo genere di incontro con la fede.”
Tornando a “?”… anche in questo CD suoni con tantissimi ospiti famosi oltre a Randy… Mike Portnoy e Jordan Rudess dei Dream Theater; Alan Morse degli Spock’s Beard; Roine Stolt dei The Flower King ; Steve Hackett dei Genesis, il saxofonista Mark Leniger… ma c’è qualche musicista di band famose con cui vorresti suonare ancora?
“Beh… posso dirti che adoro gli Yes… quindi… Comunque posso dirti che avere nella mia band Steve Hackett per me è stato bellissimo, visto che adoro quel gruppo sin da adolescente.”
Stai pianificando dei concerti per “?” immagino. Il tour toccherà anche l’Italia?
“Non so ancora nulla di preciso, inoltre devo far collimare questi impegni con molti altri legati alla’evangelizzaizone. Il tempo è poco e non riesco sempre a far tutto. Spero proprio di venire presto a suonare da voi.”
Pensco che i toi fan italiani ti aspettino a braccia aperte. Ok, grazie per l’intervista Neal; lascio a te le conclusioni…
“Bene. Voglio solo invitare tutti ad ascoltare il nuovo album leggendo i testi e cercando di approfondire. Per il resto posso solo sperare di conoscervi e di poter suonare per voi, sperando almeno in parte di contribuire a diffondere la parola di Dio.”
Intervista raccolta da Leonardo Cammi
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