Decidiamo di intervistare gli statunitensi Sacred Warrior, autori a cavallo degli anni '80 e '90 di quattro album di power metal progressivo davvero eccellenti. Incontrata la band in occasione dell'Elements Of Rock 2011 non ci siamo fatti scappare l'occasione di realizzare una simpatica chiacchierata con 3/5 del gruppo.
Abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare l'affabile e simpatico cantante Rey Parra, nonchè i due talenti Bruce Swift (chitarra) e Tony Velasquez (batteria). L'intervista, ralizzata nell'affollata area merchandising del festival, ci rivela alcuni retroscena sul passato della band nonchè interessanti novità per il futuro.
Per iniziare quest'intervista vi chiedo innanzitutto come mai avete deciso di realizzare la reunion della band.
Bruce: “E' iniziato tutto con una telefonata di Steve Watkins (bassista); mi chiese di considerare l'idea di tornare a scrivere christian music. Dopo gli anni passati a scrivere questa musica ho capito che avevamo ancora la passione giusta; abbiamo iniziato con qualche live show e quindi naturalmente abbiamo anche iniziato a scrivere del materiale nuovo e spero che presto tutte le nuove song verranno presentate in un nuovo CD.
Queste nuove canzoni le stiamo testando anche da vivo e si può dire che il nuovo album stia crescendo giorno per giorno."
In parte, Bruce, hai già risposto alla mia seconda domanda; infatti volevo chiederti se avevate intenzione di scrivere nuove canzoni per l'album della reunion; sai anche tu che spesso molte band si rimettono insieme solo per suonare dal vivo i vecchi classici. A quanto pare per voi non è così quindi ti chiedo di rivelarci qualcosa di più su come procede il lavoro per il prossimo album.
Rey: “Direi che il lavoro procede molto bene; volevamo che i nuovi pezzi avessero il classico stile Sacred Warrior e credo che ci stiamo riuscendo. Al momento abbiamo quattordici canzoni pronte.”
Quando pensate di riuscire a portare a termine il CD e quando verrà pubblicato?
Bruce: “Realisticamente direi che ci vorranno ancora quattro/cinque mesi prima di terminare i lavori per l'album. Dopo il festival torneremo negli USA e per due settimane lavoreremo a registrare quattro canzoni per le prossime due settimane. Iniziamo a lavorare con questi quattro pezzi perchè sono quelli che abbiamo praticamente finito e ci hanno colpito di più al momento.”
Avete già il titolo dell'album, se si può conoscere? Sarebbe interessante anche sapere i titoli di queste canzoni concluse.
Bruce: “No, al momento non l'abbiamo ancora deciso e ci penseremo quando entreremo in studio, anche perchè a decidere ora poi c'è la seria possibilità che cambi tutto in corso d'opera. Per esempio abbiamo scritto due canzoni in due anni con una loro fisionomia decisamente rock-oriented; quando ultimamente le abbiamo riprese le abbiamo trasformate in due metal song.
Insomma abbiamo bisogno di tempo per lavorare e trovare ancora il giusto "groove", lo stile che ci contraddistingue. Speriamo che il risultato ottenuto con questi nuovi pezzi riesca a soddisfare il pubblico."
Rey: "Una canzone si intitolata 'Living Sacrifice', un'altra 'Waiting In Darkness', una terza 'Fallen Hero'... per le altre stiamo ancora decidendo perchè abbiamo in mente diversi titoli ma vogliamo scegliere con cura."
Ovviamente i testi avranno tematiche cristiane...
Bruce: “Certo. Ad esempio 'Fallen Hero' che ho scritto con Rey parla di storie vere, reali che vogliamo portare all'attenzione dei fan; è una storia di vittorie e di sconfitte pesanti che portano alla disperazione ma la grazia di Dio può vincere qualsiasi momento; è la storia di re David ma potrebbe essere la mia storia o la tua.
'Waiting In Darkness' parla della strategia del demonio, sempre pronto a catturare la nostra anima... e noi dobbiamo essere pronti ad affrontare questa minaccia, rivolgendo il nostro cuore a Dio, a Gesù. Quel che vogliamo dire è un consiglio... rivolgi il tuo cuore a Dio, non avere timore."
Rey: "Quel che cerchiamo di fare è scrivere delle storie perchè, sai, quando vai a suonare in un posto i ragazzi presenti non vogliono sentire una predica, ma se tu riesci a inserire questo messaggio nella canzone rendendola interessante per l'audience, questa cercherà di approfondire e vorrà sapere di cosa parla la canzone... questa è la nostra evangelizzazione."
Tony: "Caspisci... se una persona è già interessata nei confronti di una canzone il messaggio che il testo contiene ha una seria possibilità di raggiungere il suo cuore."
In ogni caso non si tratta di un concept album giusto?
Bruce: “No, sono canzoni che parlano spesso di storie personali proposte con allegorie, in cui noi proponiamo il nostro punto di vista.”
Nella foto: da sinistra Rey Parra (lead vocal), Tony Velasquez (batteria), Bruce Swift (chittara), Leonardo "Crusader" Cammi (caporedattore di HS).
Chiacchierando prima con Rey ho scoperto che in seguito alla re-release di "Rebellion" seguiranno anche le edizioni degli altri tre album in versione remasterizzata. Avranno anch'essi un artwork differente come nel caso del vostro primo CD?
Bruce: “Su questo noi non abbiamo nessun controllo. La Intense Records ha i diritti sugli album; ci hanno chiamati e ci han fatto vedere come sarebbe uscita la nuova versione di "Rebellion" e noi abbiamo fatto loro i nostri complimenti ma di fatto non abbiamo nessun controllo su questo."
A questo punto mi piacerebbe chiedervi qualcosa anche sul passato della band. Comincerei dal domandarvi se "Wicked Generation" era davvero un concept album; ho letto diversi commenti e recensioni in merito ma a me sebra, leggendo i testi delle song, che non si tratti una storia che si sviluppa come si intende clasicamente un concept.
Bruce: “Fu un'idea del nostro produttore di quell'epoca. Quand'è uscito "Wicked Generation" (1990) eravamo nel periodo di grande interesse per il concept di "Operation Mindcrime" dei Queensryche e così l'idea fu quella di promuovere il disco come se si trattasse di un concept album... in realtà solo alcune canzoni sono legate fra loro. Ci sono canzoni che parlano di un argomento comune, come la violenza subita da una ragazzina, ma le song non sono in sequenza esatta.
All'epoca piacque molto; ci furono persone che si riconobbero in quei testi, per violenze subite nella loro infanzia e ci contattarono per farcelo sapere."
Qual'è l'album della vostra carriera che preferite e perchè?
Bruce: “Per me "Rebellion"; è pieno di intensità, di "fuoco", eravamo molto eccitati in quel periodo, è stato il nostro inizio e secondo me è racchiude materiale molto originale.”
Ho letto molte recensioni relative a "Rebellion" e tutte sono concordi nel definirlo un bellissimo album, anche se il punto debole viene indicato nella registrazione delle parti di batteria; sei d'accordo Tony?
Tony: “Si, concordo con questo giudizio, ma purtroppo non abbiamo mai avuto a disposizione grandi somme di denaro per la registrazione dei nostri lavori, soprattutto per il primo.
Per tornare all'altra domanda il nostro album che preferisco è "Obsession".
Bruce: "Su "Obsessions" le chitarre hanno un suono terribile, sono molto deboli eheh."
Rey: "Lo stesso vale per me, anch'io preferisco "Obsessions" perchè le canzoni suonavano proprio come noi volevamo, forse perchè dopo anni (si tratta infatti del loro quarto album, ndr) di esperienza sapevamo esattamente cosa volevamo. D'altro canto "Rebellion" è speciale perchè ci fotografa in modo eatto all'inizio della nostra carriera. Il nostro sound era quello ed era saltato fuori naturalmente, senza nessuna forzatura; non c'era nessuna intenzione di assomigliare allo stile di "Operation Mindcrime" dei Queensryche."
Bruce: "Sai... noi abbiamo realizzato quattro album e ci siamo sempre impegnati al massimo delle nostre possibilità... ma non abbiamo mai avuto una grane produzione o notevoli budget a disposizione, o produttori famosi che potessero aiutarci. Ora stiamo realizzando il nuovo album nei nostri studi e ne siamo molto felici; stiamo realizzando un lavoro con ottimi suoni di chitarra e di batteria ed abbiamo noi il controllo della situazione."
Qual'è la vostra confessione di fede? Siete protestanti, cattolici, altro?
Tony: “Siamo tutti Reborn in Christ, abbiamo una relazione personale con Cristo.”
Rey: “Non ci piace la classificazione, rientrare in uno schema confessionale, ci definiamo Reborn christian.”
Un'ultima domanda: suonerete stasera le due potentissime power song di "Obsessions", cioè 'Fire From Heaven' e 'Temples On Fire"?
Tony: “Si! Sei fortunato, se ti piacciono sappi che le suoneremo entrambe, ahah!”
Ok! Vi va di aggiungere qualcosa per chiudere l'intervista?
Rey: “Si, ho io una domanda per te: quando ci porterai a suonare in Italia?”
Ahah, per me anche domani!
L'intervista con questa straordinaria band di power metal cristiano si chiude in modo decisamente amichevole, così com'era iniziata... ed il concerto a cui poi i Sacred Warrior han dato vita conferma in pieno l'enorme energia ed il talento che i nostri possono ancora mettere a disposizione dei loro fan!
Nella foto sotto: da sinistra "unblack sister" (webmaster & redattore HS), Joe Petit (tastiera), Bruce Swift (chittara), Tony Velasquez (batteria), "Crusader" (caporedattore di HS), Rey Parra (lead vocal).