17/10/2005
THE AMAZING PILOTS
Conforto nella tristezza
Gli Amazing Pilots hanno suonato al Transilvania Live di Milano l’8 Settembre 2005 come band di supporto ai Pedro The Lion. Il concerto è stato molto piacevole e una volta terminato il batterista Phil Wilkinson si è intrattenuto a chiacchierare con chiunque volesse farlo ed ci ha anche concesso di fare un’intervista via e-mail quando glielo abbiamo chiesto.
Gli Amazing Pilots sono una band irlandese formata da due fratelli, Phil e Paul Wilkinson, con alle spalle tre album: “Graduate Blood” del 2001; “My Sweetest Sin” del 2002 e “Hello My Captor” del 2004. Quest’ultimo lavoro è stato pubblicato sia in America sia in Europa per due diverse label con due artwork diversi ed ha riscontrato un forte sostegno da parte della critica internazionale che li ha paragonati a band molto affermate della scena indie-rock/pop.
Come prima cosa, nell’e-mail che ho inviato a Phil, gli ricordo che ho parlato con lui alla fine del concerto e se è ancora disponibile a fare l’intervista. Mi risponde molto garbatamente rispondendo a tutte le domande che gli ho posto e che riporto qui di seguito:
Ciao Phil, come va? Come è andato il concerto a Milano? Penso che non ci siano state molte persone, te ne aspettavi di più?
Noi non avevamo mai suonato prima in Italia e così non sapevamo bene cosa aspettarci. Siamo stati molto contenti che qualcuno sia venuto allo show! E’ stata una bellissima cosa il fatto di suonare per il pubblico di Pedro The Lion: è un pubblico che ama la musica e sembrava che ogni singola nota noi suonassimo loro stessero ascoltando realmente interessati e questa è sempre una cosa stupenda.
So che avete suonato anche a Bologna, come è stato lì il concerto?
Bologna è una grande città e noi lì abbiamo avuto un gran concerto alla Festa dell’Unità. Abbiamo suonato lì la prima sera del tour, e nonostante fossimo davvero stanchi in quanto avevamo viaggiato molto per raggiungere Bologna, siamo stati molto soddisfatti del concerto. Il nostro unico vero rammarico è quello di non avere avuto abbastanza tempo per visitare i posti in cui siamo stati... ma penso proprio che un giorno torneremo per una vacanza.
Penso che voi abbiate un grande suond, al concerto non avete mai suonato con lo stesso stile nelle canzoni proposte, ma ad ogni brano variavate qualcosa... quali sono i generi e le bands che preferite?
A noi piacciono diversi gruppi e diversi generi e penso che questo si manifesti nelle nostre canzoni. Apprezziamo in modo particolare Bob Dylan, Neil Young, Van Morrison, Captain Beefheart, Sebadoh, Beach Boys, Velvet Underground e Nina Simone.
Comunque noi cerchiamo di proporre un suono che non dipenda da questi artisti: quello che vogliamo è riuscire a creare un suono nostro.
Di cosa parlano i testi delle vostre canzoni?
Soprattutto di relazioni, rapporti, positivi e negativi. Le nostre canzoni tendono sempre ad avere una certa tristezza che fa da sfondo ai temi trattati, ma noi abbiamo sempre trovato speranza nelle canzoni tristi; queste possono essere molto ‘costruttive’.
So che Pedro The Lion è un gruppo cristiano: David Bazan nelle sue canzoni parla spesso di Dio, di Gesù... Voi siete Cristiani?
C’è una grossa differenza tra essere una christian band e l’essere cristiani in una band. Noi abbiamo una forte fede ma non troviamo nessun conforto da ciò che rappresenta la musica cristiana, perchè molto spesso è musica fatta solo per fare soldi, musica pessima. Noi scriviamo canzoni oneste e naturalmente la nostra fede si riflette nei nostri testi, ma non predichiamo nelle nostre canzoni e non parliamo direttamente di questo.
Avete qualche progetto per il futuro?
Speriamo di poter continuare a pubblicare altri albums, fare concerti, avere nuovi fans; la musica è la nostra vita ed è impensabile per noi stare senza di essa e così speriamo di poterne fare ancora e ancora e ancora per anni... e ovviamente di visitare ancora l’Italia!!.
Grazie Phil, speriamo allora di rivedervi presto in Italia.

Intervista raccolta da Davide Dalò
|