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    23/01/2006

    VINDEX
    All’insegna dell'heavy metal classico e della fede cristiana

    Abbiamo contattato Ronnie, il bassita e leader della formazione slovacca dei Vindex, autore nel 2005 di un buonissimo album di heavy metal in stile anni ’80, che non disegna alcuni passaggi di power metal più recente. Il gruppo, nonostante non sia formato al 100% da musicisti credenti, affronta in diversi testi tematiche cristiane e merita di essere scoperto.
    Prima di tutto che ne dici, Ronnie, di raccontarci qualcosa della tua band? Se non sbaglio il vostro primo album, “Power Forge”, è del 2005, ma voi suonate insieme già da alcuni anni…
    “Si, la band si è formata fra 2000 e 2001 come un mio progetto da seguire soprattutto in studio per registrare le mie composizioni. Il primo musicista che si è unito a me è un mio amico, il chitarrista Jozef Rigo (primavera del 2002). Quando abbiamo arrangiato le canzoni per due chitarristi abbiamo aggiunto nella line-up anche un chitarrista di talento come Ado Kalaber. All’epoca, per sfortuna, non riuscimmo a trovare un batterista in grado di suonare un sano classico heavy metal e siamo stati costretti ad usare la drum machine. Ludek Struhar, il cantante, è entrato nella band per ultimo. La cosa curiosa è che l’abbiamo conosciuto e siamo entrati in contatto con lui per via del suo lavoro con il tributo ceco degli Accept, i Flashback. Inoltre Ludek è anche conosciuto come batterista per aver fatto parte dei Premiere, una band ora sciolta, con la quale ha venduto veramente molti dischi nella vecchia Cecoslovacchia.
    Con questa line-up abbiamo registrato il nostro unico demo che è intitolato “Rise Up!” nel settttembre del 2003.
    Subito dopo ci siamo dati da fare per trovare un batterista ed abbiamo trovato Adrian Ciel, un bravo musicista che si è unito a noi fra marzo ed aprile del 2004. Inoltre Jozef Rigo, che non poteva più suonare con noi per motivi personali è stato sostituito dal chitarrista Marian Micek nel maggio del 2004. Infine si è unito a noi anche il tastierista Jano Tupy, ad ottobre del 2004.”


    C’è molta differenza d’età fra i membri della band? Se non sbaglio il vostro cantante Ludek ha 37 anni… e gli altri?
    “Io ne ho 24, Ado 23, Adrian 26, Maros 28 come del resto Jano. Ludek ha 37 anni, hai ragione, è il più vecchi della band, ma questo non è certo un problema.”

    Parlando ancora di Ludek… ci credo che cantasse in un tributo agli Accept! La sua voce sembra un perfetto mix fra quella di Udo e Chris Boltendahl. Sei d’accordo?
    “Si, ma in certi frangenti assomiglia anche a Graham Bonnet (ex Rainbow, Impellitteri) più che a Boltendahl. Può cantare in molti stili, volendo sa anche sparare acuti come Kiske (Helloween) ma la cosa non gli interessa. A lui piacciono le linee vocali ruvide come quelle di Udo, che è poi il suo cantante preferito.”

    La vostra band è slovacca. Non so molto della vostra scena metal, vuoi parlarcene?
    “A dir la verità siamo l’unica band della Slovacchia ad avere un contratto con una label straniera. Ad essere onesti la scena metal slovacca è molto piccola. Non ci sono molti gruppi qua.”

    Alcune delle vostre canzoni hanno un chiarissimo messaggio cristiano, come la meravigliosa ‘Brighter Than Stars’ o l’altrettanto riuscita ‘Children Of Tomorrow’; possiamo considerarvi come una christian metal band? In genere di cosa trattano i vostri testi?
    “Non direi in modo completo. Io sono cristiano, cattolico; il 75% della popolazione slovacca è cattolica. Però gli altri ragazzi della band non sono credenti, almeno non ancora. D’altro canto la band può essere considerata cristiana, perché mio fratello Tommy, anch’egli cattolico, scrive tutti i nostri testi e spesso le lyrics sono decisamente cristiane.
    Mio fratello ama affrontare varie tematiche. Parla di sentimenti umani, di quesiti vitali, tratta tematiche cristiane, ma anche di amore ed alcuni classici anthem in stile heavy metal. E’ difficile comunque spiegare a parole ciò che vuol trasmettere una canzone, secondo me bisogna sentirla.”


    Nella bellissima canzone ‘Brighter Than Stars’ troviamo Victor Smolski (virtuoso chitarrista dei Rage) come ospite per un assolo; come siete riusciti ad ottenere i suo contributo?
    “L’ho contattato io proponendogli di suonare un assolo su ‘Brighter Than Stars’; inizialmente Victor non mi ha accettato subito e mi ha detto che avrebbe voluto prima ascoltare l’intero album perché non avrebbe partecipato se non fosse stato convinto dal lavoro nella sua interezza. A quel punto gli ho spedito una copia di quanto avevamo già pronto in Germania. In breve l’album gli piacque subito e decise di suonare l’assolo di ‘Brighter Than stars’. Victor è una bella persona ed è il miglior chitarrista del mondo. E’ un grande onore averlo come ospite nel nostro disco e siamo molto orgogliosi di questo.”

    Siete soddisfatti del suono e della produzione di “Power Forge”?
    “Domanda astuta ;-)… Penso che il sond sia heavy, che il mix sia stato eseguito bene; il CD ha le palle e “spacca”. D’altro canto posso dirti che se avessimo la possibilità di rimetterci mano qualcosa cambieremmo; in fondo si trattava del nostro album di debutto. Adesso siamo presissimi con il nostro secondo CD a cui stiamo lavorando, che si intitola “Crossroads”; sicuramente per questo album lavorerò con l’esperienza che abbiamo acquisito per “Power Forge.”

    Il vostro primo album è uscito per un’etichetta italiana, la Steelheart. Lavorerete ancora con loro nel futuro?
    “Perché no? Più che altro vedremo di accettare il contratto con la label che ci proporrà le condizioni migliori; se verranno ancora da un’etichetta italiana accetteremo.”

    Uno degli aspetti che ritengo più inteessanti del vostro sound è che il suono del basso emerge con prepotenza e si sente molto bene, è la vera ossatura delle canzoni; sei d’accordo?
    “No, il nostro scopo è quello di far emergere tutti gli strumenti. In realtà noi suoniamo vecchio heavy metal e se tu ascolti classici come i primi album dei Black Sabbath o degli Iron Maiden noterai che lì il basso si sente anche di più ;-).”

    Quali sono le band di christian metal che vi hanno ispirato maggiormente e quali fra le seculari?
    “Considero soprattutto Impellitteri e il grande Rob Rock. Adoro i loro album. Anche gli Hellowen hanno scritto alcune canzoni di christian metal e mi piacciono molto.
    Della scena secolare mi piacciono Megadeth, Yngwie Malmsteen, Rainbow, Rage, Led Zeppelin, Grave Digger e molti, molti altri...”


    Ok, saluta pure i lettori di Holy Steel come preferisci!
    “Thank you for reading this interview, check out our latest release and stay tuned, stay heavy !!!

    Chi vuol gustarsi del buon vecchio heavy metal votato alla luce contatti senza indugi i Vindex!

    Intervista raccolta da Leonardo Cammi



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    Recensioni:
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