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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: A HILL TO DIE UPON
  • Titolo: "Infinite Titanic Immortal"
  • Etichetta: Bombworks Records
  • Anno: 2009
  • Nazione: USA
  • Myspace: ahilltodieuponband
  • Genere: death metal, black metal
  • Tracklist

  • 01. Of Fire And Division
  • 02. Prometheus Rebound
  • 03. The King Never Smiles
  • 04. Season Of The Starved Wolf
  • 05. Twin Heads Of Vengeance
  • 06. Heka Secundus (On Slithering Ice)
  • 07. The Dark Road
  • 08. We Soulless Men
  • 09. Titanic Essence
  • 10. Eclipse Of Serpents
  • 11. Rime



  • Altre Informazioni

    Recensioni

  • A HILL TO DIE UPON: Omens
  • Report

  • ELEMENTS OF ROCK: 16/03/12



  • A HILL TO DIE UPON 
    "Infinite Titanic Immortal"

    Dopo un solo DemoCD gli statunitensi A Hill To Die Upon (il cui nucleo principale è formato dai due fratelli Cook, Adam e Michael) sono riusciti a firmare per la Bombworks Records (label leader nell'ambito christian) e con questo esordio possono sicuramente proporre al pubblico un lavoro che convince pienamente e fa capire i motivi della scelta operata in ambito discografico.
    Nonostante i nostri siano all'esordio i brani del CD sono sostenuti da una struttura tutt'altro che prevedibile, sia a livello tecnico che di atmosfera, per non parlare dei ricercati testi allegorici che vengono sempre presentati con l'accompagnamento di un interessante citazione letteraria, da Hume a Goethe, da C. S. Lewis a Thomas Fuller, senza tralasciare ovviamente la Bibbia.
    E' il Vangelo che dà il via alle danze nell'intro 'Of Fire And Division': "I have come to bring fire, and how I wish it were already kindled!... Do you think I have come to bring peace on earth? No, I tell you, but division." - Jesus Christ, Luke's gospel 12:49-51
    A livello strumentale l'intro pone in rilievo il lavoro delle chitarre di Adam Cook, che diventano ancora più preponderandi e presenti in 'Prometheus Rebound', opener d'assalto, che alterna parti cadenzate abbastanza epiche a sfuriate sferraglianti in cui la melodia riesce sempre a lasciare il segno (come dimostrano i frequenti passaggi di chitarra acustica).
    I nostri non mancano quindi di inserire fraseggi più vicini al metal classico e suggestioni black di stampo viking; la miscela descritta ci fornisce un piatto variegato e tale da convincere i palati più esigenti che non si accontentano di proposte canoniche.
    La caratteristica proponderante di questo CD è quindi un death epico e altisonante che sa unire lo stile svedese ad una tecnica statunitense, come dimostra la precisione e la fantasia del batterista, Michael Cook.
    Esempio evidente in questo senso è 'The Dark Road' in cui è palese la matrice scandinava, ben infarcita di riffoni corrosivi.
    Per far dei paragoni potremmo parlare della musica presente in "Infinite Titanic Immortal" come di un incrocio fra la maestosità dei Dimmu Borgir e la violenza precisa e straripante dei Behemoth.
    A quanto detto aggiungiamo inoltre che a livello grafico la confezione del digipack è davvero di ottima qualità, di gran lunga superiore alla media, con un'illustrazione che raffigura una battaglia di infinite proporzioni su cui campeggia un'immensa aquila a due teste.
    Il tocco fantasy presente nelle lyrics e nell'artwork è ovviamente legato ad un messaggio cristiano presente in ogni canzone del CD. Gli Hill To Die Upon propongono un'evangelizzazione "da battaglia", forte di messaggi che non lasciano dubbi, ma anche di testi che richiedono una conoscenza non superficiale delle Scritture, come dimostra 'Eclipse Of The Serpents'.
    Insomma "Infinite Titanic Immortal" è sicuramente un debutto con i fiocchi che arricchisce notevolmente il panorama estremo del christian metal.

    Leonardo "Crusader" Cammi
    Voto: 8/10