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| Autore: AS I LAY DYING |
| Titolo: "Shadows Are Security" |
| Label: Metal Blade |
| Anno: 2005 |
| Nazione: USA |
Sito Ufficiale: www.asilaydying.com
Myspace: asilaydying |
| Genere: metalcore |
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Gli As I Lay Dying, con l’album “Frail Worlds Collapse” del 2003, sono entrati prepotentemente a far parte dei migliori esponenti del deathcore di oggi: death metal dalle chiare influenze scandinave, veloce e pesante, unito con la furia tipica del metalcore, riscontrabile soprattutto nel suono della chitarra.
Dopo quest’album, il chitarrista Evan White ha lasciato la band e Lambesis (voce) e Mancino (batteria) hanno reclutato due nuovi chitarristi per sostituirlo ed un bassista.
Il risultato del lavoro di questo nuovo gruppo è “Shadows Are Security”, un album che riprende molto il suono dei lavori precedenti, come a voler confermare che gli As I Lay Dying, pur avendo perso un componente fondamentale come White, sono sempre gli stessi, con le medesime intenzioni e con lo stesso approccio alla musica. I cinque ragazzi Californiani hanno raggiunto il loro scopo solo a metà in quanto a questo album manca qualcosa rispetto al precedente, forse la spontaneità, forse quel pizzico di fantasia che White riusciva a dare ai propri riff e al suono della sua chitarra in generale.
“Shadows Are Security” è un bell’album, ma non è molto compatto, in quanto la prima metà del lavoro si rivela scarso, le melodie non sono così spumeggianti come nell’album precedente, sembra come se avessero voluto riprendere il suono di “Frail Worlds Collapse” senza riuscirci, mentre la seconda metà è nettamente migliore: le canzoni sono più fluide, sembra che i chitarristi abbiano trovato l’affiatamento giusto, come se avessero smesso di cercare la pesantezza dei suoni ad ogni costo, per ritrovare, finalmente, quella componente tipicamente metalcore che impreziosisce il suono generale.
Forse questo CD andrebbe considerato come un lavoro di passaggio, in cui i nuovi membri della band devono integrarsi bene tra loro, in vista di un album futuro che, date le premesse, potrebbe essere davvero un ottimo lavoro. In attesa, aspettiamo fiduciosi.
Per quanto riguarda i testi, questi sono corti cortissimi, come da miglior tradizione hardcore/metal-core, ma alcuni di questi sono significativi come ad esempio quello di ‘Morning Waits’ : “All along it was me who changed./ Morning now waits for me./ What I have to gain does not matter/ if what I give is all to You./ I have seen the stars full/ and the sun rise again,/ but You are yet to change./ You are all that is worth living for”.
Tra gli altri testi che parlano di Dio ci sono quelli di ‘The Darkest Night’ e ‘Illusions’.
Davide Dalò
Voto: 6,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Meaning In Tragedy
02. Confined
03. Losing Sight
04. The Darkest Night
05. Empty Hearts
06. Reflection
07. Repeating Yesterday
08. Through Struggle
09. The Truth Of My Perception
10. Control Is Dead
11. Morning Waits
12. Illusions
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