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Sono dischi come quello degli Audiovision che ci devono ricordare l’importanza che possono a volte rivestire i progetti paralleli, non semplici sfoghi creativi di persone con la mente troppo occupata dalle sette note, ma vere dimostrazioni della bravura di un artista. Nel caso di Christian Rivel, noto ai più per essere il cantante dei Narnia, l’occasione di un incontro con l’ottimo Lars Chriss dei Lion’s Share ha dato origine a “The Calling”, una manciata di canzoni di buon livello improntate all’hard rock classico e vagamente influenzato anche dal power metal.
Forte della collaborazione con elementi come il tastierista degli Europe Mic Michaeli e dell’onnipresente Jeff Scott Soto, i brani di “The Calling” oscillano fra episodi lenti caratterizzati da una certa malinconia di fondo, come nel caso di ‘Read Between The Lines’, brani veloci in perfetto stile hard rock, come l’iniziale ‘The Calling’, decisamente un buon modo per iniziare un disco di questo tipo, e rifacimenti più espliciti al power, ad esempio in ‘Show Me The Way’. La ricchezza e la varietà che contraddistingue i pezzi è completata dalla lunga cover, piena di tastiere dai suoni spaziali che si rifanno molto chiaramente agli anni Ottanta, di ‘Love Is Like Oxygen’, che fu degli Sweet, e in cui, Rivel duetta con Soto; anche ‘Colors’, il brano conclusivo, è una piacevolissima sorpresa, unico pezzo interamente strumentale dell’album, veramente originale nel suo andamento e nelle linee melodiche.
I testi si dilungano abbastanza spesso su temi di grande respiro, come la lotta fra il bene e il male che occupa gran parte della nostra esistenza attuale, ma ci sono anche chiari riferimenti a un Re che risorse dai morti e porta gli uomini alla salvezza. Le parole di ‘Evil Or Divine’ lo testimoniano perfettamente: “Are we evil or divine? / That’s the question of our time / are we evil or divine or divine / it’s so hard to see your side / when the world is going blind / are we evil or divine?”
‘The King Is Alive’ fa invece parte di quel filone di canzoni con chiari riferimenti a Cristo: “The King is alive / once for all / the King is alive/ just remember, I’ll be right from the dead / the King is alive / I’ll set you free”. In sostanza, un disco gradevole, che entra facilmente in testa, dove tra l’altro hanno anche molto spazio le tastiere, adatto ad orecchie di tutti i tipi.