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| Autore: AUGUST BURNS RED |
| Titolo: “Thrill Seeker" |
| Label: Solid State |
| Anno: 2005 |
| Nazione: USA |
| Sito Ufficiale: www.augustburnsred.com |
| Genere: metalcore |
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Dalla foto che è stata inserita nel sito della loro label Solid State gli August Burns Red sembrano essere una di quelle classiche boy band che tentano di suonare qualcosa di musicalmente cattivo ma che finisce sempre che non ci riescono e diventano ridicole agli occhi di molti. Bastano pochi secondi di ‘Your Little Suburbia Is In Ruins’, la prima canzone di “Thrill Seeker”, per capire di quanto ci si sarebbe potuti sbagliare e di come le foto possano ingannare!
L’album è davvero bello: è un continuo passare da un suono all’altro, mai statico e monotono, ma al contrario ricco di spunti interessanti.
Definire questa band metalcore forse è riduttivo; definirla mathcore è eccessivo, in quanto sicuramente gli ABR hanno influenze da band quali i The Dillinger Escape Plan, ma non sono all’altezza di questi ultimi nè per tecnica nè per innovazione. Nonostante questo paragone a loro sfavorevole (ma direi “scontato”) “Thrill Seeker” è un lavoro che si avvicina a quel tipo di metalcore, in quanto è un album molto vivace e vivo: gli ABR non si sono adagiati su uno stile ed infatti il loro lavoro è caratterizzato da un sound in continua progressione. In alcuni brani o in alcuni passaggi (ad esempio nella prima traccia) si può cogliere anche l’influenza dei Between The Buried And Me, anche se di questa band non hanno ereditato la componente caotica che ad esempio caratterizzava “The Silent Circus”.
I suoni sono ben definiti e ciò che maggiormente viene messo in risalto in questo lavoro sono i continui cambi di direzione, da passaggi veloci e tecnici a momenti più lenti in cui invece che la chitarra solista sono i riff a fare da padroni; da parti in cui il cantante esprime un growl abbastanza pulito a quelli in cui vagamente sembra di sentire il Phil Anselmo più duro.
Le canzoni che seguono quella iniziale non sono ai livelli di quest’ultima, ma comunque con qualche alto e basso sono ottimi brani, suonati bene e affascinanti.
Carina anche ‘Eve Of The End’, track strumentale molto più tranquilla delle altre e meno “pazzerella”, che si apre anche a suoni più dolci e rockeggianti. Il brano che chiude il lavoro si rivela il meno espressivo, abbastanza vuoto dal punto di vista musicale rispetto a quanto espresso nelle canzoni precedenti.
“Thrill Seeker” è un lavoro compatto, ben digeribile, non facilissimo, ma che sa conquistare e mantiene il nostro livello di attenzione sempre alto. L’unica critica che si può portare a questo disco è la freddezza che emerge: è come se la band fosse distaccata dall’ascoltatore, ma questo forse è dovuto al fatto che è il primo lavoro di questi ragazzi; speriamo che con i prossimi lavori possano migliorare sotto questo aspetto, regalandoci album all’altezza delle bands da cui traggono ispirazione.
Infine, per quanto riguada i testi, questi sono bellissimi: gli ABR sono una band che, come dichiarato da loro stessi, prega prima si salire sul palco e questa loro fede profonda si riverbera nei testi. Un esempio della positivismo che emerge dai loro testi ci è dato dalla bella ‘Barbarian’ in cui si dice: “Dance the night away because tomorrow / we will look back and talk about good times now gone forever. / Trace lines around the image of your choice. / Dance until the end, my friend, and find joy in every living thing. / Optimism is not a choice, it's a belief.”
Davide Dalò
Voto: 8/10
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| ::Tracklist:: |
01. Your Little Suburbia Is In Ruins
02. Speech Impediment
03. Endorphins
04. Too Late For Roses
05. Barbarian
06. The Reflective Property
07. A Wish Full Of Dreams
08. Consumer
09. A Shot Below The Belt
10. Eve Of The End
11. The Seventh Trumpet
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