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| Autore: SARAH BRENDEL |
| Titolo: “Sarah Brendel” |
| Label: JStar |
| Anno: 2005 |
| Nazione: Germania |
| Sito Ufficiale: www.SarahBrendel.com |
| Genere: pop rock |
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Semplicemente spettacolare il disco di Sarah Brendel, la talentuosa giovane cantante tedesca che ha già sfornato negli anni una lunga serie di singoli e di partecipazioni, come la canzone ‘Take My Heart’ che ha fatto parte della colonna sonora del film thriller ‘The Poet’.
Con una voce accattivante e melodie ruffiane ma di buon impatto il disco di Sarah riesce a colpire nel segno nella prima metà della sua tracklist, che inizia con un bellissimo opener scatenato come ‘Commonity’ per continuare con ‘Fire’ (singolo rompighiaccio), un vero portento emozionale che crea un crescendo emozionale da pelle d’oca nel bridga per scoppiare letteralmente con un chorus (amplificato dall’aggiunta della backing vocalist Marina Adornetto) che vi farà cantare ed innamorare immediatamente della bionda singer! Senz’altro una gemma come questa giustifica da sola l’acquisto del CD; l’unico rischio è di rimaner ipnotizzati dalle melodie di ‘Fire’ e non riuscre più a liberarsi.
Il pezzo successivo, ‘Turn’, è un delicato rock melodico che scorre tranquillo, mentre si ritorna all’emozione con ‘Breathing In’, una rocky song con alcuni effetti elettronici che ci mostra il lato più intimista di Sarah, che canta con evidente trasporto su un brano estremamente melodico che ha ancora nell’esplosione di un fenomenale ritornello il proprio punto di forza: “And I close my eyes / Spaces open wide / No barriers between us / This love will never leave us / and I am breathing in” .
Con le melodie create dal chitarrista, Jorn Schluter, ben amalgamate alle linee vocali, il successo del brano è garantito.
La fede dell’artista esce in modo molto forte nella ballad sostenuta dalla chitarra acustica di ‘King I Love’, in cui troviamo emozionanti passaggi come questo: “He was the son of God / still he came in flesh and blood / He enflamed a distant sun ! To shine upon us / and when he first called out my name / I could see the mountains tremble.”
Lo stile fondante del CD è un pop rock di impatto immediato, come dimostra la cantilena di ‘Pardon Me’, ancora ben sostenuta dalle trovate divertenti del drummer Jens Cartens.
Leggermente fuori dagli schemi appare la quasi-dark ‘Confused’, che presenta alcuni passaggi di cantato filtrato e si avvicina ad un certo modo di interpretare l’alternative rock in Europa, senza dimenticare la vena “da classifica” che permae tutto il lavoro.
In definitiva “Sarah Brendel” è un ottimo album di pop rock che non disdegna alcune uscite dagli schemi o veri e propri assalti “alternative”che rendono indimenticabili un buon numero di pezzi.
Leonardo Cammi
Voto: 8/10
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| ::Tracklist:: |
01. Commonity
02. Fire
03. Turn
04. Breathing In
05. King I Love
06. Catherine Wheel
07. Pardon Me
08. Confused
09. Babel Towers
10. No More
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