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    Autore: MOYA BRENNAN
    Titolo: "Signature”
    Label: BEO Records/Fierce!
    Anno: 2006
    Nazione: Irlanda
    Sito Ufficiale: www.moyabrennan.com Myspace:www.myspace.com/moyabrennan
    Genere: pop folk

    Moya Brennan, nota cantante degli Irlandesi Clannad è riconosciuta universalmente come “First Lady Of Celtic Christian Music” e indubbiamente la sorella più “grande” di Enya, viste le caratteristiche musicali che uniscono le composizioni soliste dei queste due artiste. La singer è decisamente conosciuta anche per aver composto brani per colonne sonore famose come “Robin Of Sherwood”, “The Last Of The Mohicans” e “The Theme From Harry's Game”.
    La fede di Moya è divenuta una realtà negli ultimi anni e la musicista ha voluto renderla palese con il libro “The Other Side Of The Rainbow”, un’autobiografia che racconta il brutto passato legato al consumo di droghe sino al percorso di conversione. “Signature” non è il primo album “cristiano” della musicista e arriva dopo lavori come "Whisper To The Wild Water" o "Perfect Time", ma continua un discorso aperto di condivisione della propria fede con il proprio pubblico.
    A livello musicale la nuova opera è molto ricca e presenta divagazioni new age che l’avvicinano a Enya, oppure un pop-rock moderno con elementi folk/irish o ancora vere e proprie song dal sapore tradizionale in gaelico, come la conclusiva, dolcissima, ‘Pill A Run O’, in cui l’arpa domina.
    Cominciando dall’opener ‘Purple Haze’ non possiamo non evidenziare legami fortissimi proprio con la famosa Enya e lo stile compositivo dei suoi hit e delle linee vocali. Il pezzo conquista sin dal primo ascolto.
    Altro pezzo da novanta dell’album è ‘Merry Go Round’, brano in stile Clannad, decisamente rokkeggiante e irish, dal buon ritmo che evidenzia l’energia di Moya alla voce e la sua camaleontica abilità nel variare impostazione.
    Veramente emozionante il lento ‘Never Stray Far Away’, in cui Moya racconta dubbi e fa emergere la forza con cui non dobbiamo mai piegarci: “We should not compromise our ways / And I’m hearing wild birds singing home today / Somewhere our secret lives are grey / Somewhere there’s hope not far away.”
    Gloriosa e ancor più enfatica è la preghiera che tocca il curore di ‘Hear My Prayer’, un brano che trasmette emozioni da pelle d’oca grazie alla voce di una singer splendida e appassionata che racconta la sua conversione al cristianesimo: “Change my heart / With a gentle touch you change my world / Hold me close / Fill my life with beauty / Hear my voice, stay with me / Bring cool water to my lips / Hear my prayer, set me free / Sing Hallelujah.”
    Nell’album, che vede il ritorno a molte sonorità tradizionali, non possono mancare quindi strumenti come l’arpa, suonata anche dalla stesa Moya, o altri della tradizione irlandese come i fiddle o le Uillean Pipe (suonate da Eamon Galldubh).
    Anche la produzione, curata dalla stessa Brenann nei Mo Studio di Dublino è notevolissima e il mixaggio operato da Fionan De Barra (anche chitarrista e tastierista della band) non è da meno.

    Leonardo Cammi

    Voto: 8/10



    ::Tracklist::

  • 01. Purple Haze
  • 02. No One Talks
  • 03. Merry Go Round
  • 04. Always
  • 05. Tapestry
  • 06. Black Night
  • 07. Hear My Prayer
  • 08. Never Stray Far Away
  • 09. Many Faces
  • 10. Hidden Stories
  • 11. Gone Are The Days
  • 12. Pill A Run O




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