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| Autore: CRIMSON MOONLIGHT |
| Titolo: "Veil Of Remembrance" |
| Label: Rivel |
| Anno: 2005 |
| Nazione: Svezia |
| Sito Ufficiale: www.crimsonmoonlight.com |
| Genere: black metal |
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Ad ascoltare il secondo album da studio dei Crimson Moonlight il primo sentimento che si prova, giunti alla terza traccia, è la sorpresa.
Sorpresa perché se il debutto "The Covenant Progress" (un vero capolavoro) dei nostri era un album di black metal cristiano all’insegna della varietà e della fantasia, dell’inventiva e dell’eterogeneità, con “Veil Of Remembrance” i musicisti svedesi sembrano aver completamente cambiato idea circa il proprio stile.
Il nuovo CD è monotono e ripetitivo quanto il precendente lavoro era vario e differenziato in ogni sua traccia.
“Veil Of Remembrance” propone una matrice di base un black metal in cui i nostri inseriscono sfuriate death e thrash metal, all’insegna dell’intricato ma già sentito.
Il risultato è un pattume di base decisamente inaspettato da una band del calibro dei Crimson Moonlight.
I brani migliori sono quelli in cui i musicisti sfoggiano le loro non indifferenti potenzialità in un arco più ampio di interpretazioni. In primis val la pena di sottolineare l’apporto del vocalist Simon Rosen, che intervalla il classico cantato in screaming black a veri e propri assalti in stile brutal death con vocalizzi cavernosi e profondissimi.
Questa caratteristica la troviamo in ‘The Echoes Of Thought’ (forse il miglior pezzo del lotto) ed anche in ‘My Grief, My Remembrance’, dove possiamo anche ascoltare ottimi assoli ad opera del trio di chitarristi Sundberg/Liljegren/Stefanovic, nonché passaggi di batteria in puro grind-style ad opera del furente Gustav Elowson.
Ritroviamo un po’ di melodia in stile Dissection nel riffing di ‘The Cold Grip Of Terror’, che presenta alcuni tra i rari momenti rallentati del disco, ma evidenzia ancora una volta la straordinaria preparazione tecnica dei nostri, sfoggiando cambi di tempo continui, in una giravolta irrefrenabile di note sparate alla velocità della luce.
I testi non sono da meno… complessi e contorti, violenti e diretti… come questo distillato di sofferenza e disperazione presente in ‘Reflections Upon The Distress And Agony Of Faith’: “If you respect yourself and worry about your soul you know you / must live a stricter and more retired life than even a virgin in a / maiden's bower. It is true that there are those who need to be / forced and tamed and who would tumble about like wild beasts in / lustful frenzy if they were left free. It is true and you can see it / now, quite close at your neighbour's house. But you have to show / that you are not one of that kind, by talking about it with anguish / and fear.”
In definitiva possiamo affermare che ‘Veil Of Remembrance” vuol forse rappresentare il lato più cattivo, veloce e violento dei Crimson Moonlight; considerato come singolo episodio può risultare anche gradito, ma si intuisce che i fan del genere preferiranno un ritorno alle origini più sinfoniche, progressive e sperimentali del loro sound. Buon album ma non più eccelso come il precedente lavoro.
Leonardo Cammi
Voto: 7/10
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| ::Tracklist:: |
01. Intimations Of Everlasting Constancy
02. Painful Mind Contradiction
03. Embraced By The Beauty Of Cold
04. The Echoes Of Thought
05. My Grief, My Remembrance
06. The Cold Grip Of Terror
07. Illusions Was True Beauty
08. Contemplations Along The Way
09. Reflections Upon The Distress And Agony Of Faith
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