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Storia assai ardua quella dei Dark Lay Still che forma ci fa capire come mai il loro sound sia così cupo e profondo... il gruppo statunitense infatti nasce una decina d'anni fa e realizza prima un Demo ("Joy In The Throes Of Agony", 2000) e poi un EP ("Prelude", 2005 che include alcuni pezzi del debutto) ma nel frattempo arriva lo split e la momentanea riformulazione del gruppo che si ripresenta con il nome X-Ray Of A Graveyard, all'insegna di un progressive extreme metal.
Evidentemente il legame dei musicista con la loro creatura era troppo forte per poter lasciar finire in nulla quanto proposto nelle prime uscite e così ecco raggiunto il contratto con la Bombworks Records e l'uscita dell'interessante debutto "Through Hell...".
I nostri si pongono al pubblico con un sound legato ad un black metal sinfonico che però non disdegna frequenti inserti di death metal tipicamente statunitense; quindi si alternano cantati in growl profondo e screaming acuti in tutto l'arco del CD.
Allo stesso modo, vedi la track 'Psalm Which Speaks Of Legends', l'impostazione iniziale di un altisonante black metal sinfonico viene spezzata da improvvise e potentissime accelerazioni death che squassano il mood della song e la rendono decisamente più cavernosa e cupa anche se non mancano intemezzi acustici a riportare il tutto in ambiti melodici.
Questo è in sintesi lo stile proposto dai nostri, che in ogni caso prediligono molto inserti melodici, grazie anche all'ottimo lavoro del tastierista Johnny "Jakie" Valentine, che impone un clima maestoso e cupo ma mai in modo tale da togliere un grammo di potenza alle singole track (come ad esempio negli ottimi inserti di pianoforte di 'White Blades Through Black Hearts', piazzati proprio nel bel mezzo del caos più solido di stampo black).
I testi dei Dark Lay Still sono all'insegna di un cristianesimo guerriero, che assale senza timore il maligno, come dimostra la lotta estrema fra le forze del bene e del male di 'War Cry', che ovviamente va intesa in senso simbolico:"Fighting with the King by my side / He is Lord over all the lands / I feel the light,the heat / from this sword held in my hands / broad and tall, these shields we hold / long and sharp, our blades / one more demon headless now / as blood, like rain, cascades."
Sottolineiamo poi l'assalto diretto e deciso al dileggio della figura di Satana descritta in 'Angel Of Light', brano fra i piùriusciti grazie anche ad un ottimo lavoro alle chitarre di Christopher e Paul: "The brightest of angels / Haunting beauty masks your ill intent / Satan, deceiver, your pride is an infection / your eyes burn beautifully with hatred / your carrion heart is as cold as winter's chill / Spread your furious wings and take flight to deceive the earth / Heart full of terror for your time is short."
Ricordiamo ancora la drammatica e maestosa dichiarazione di fede presente in 'Psalm Which Speaks Of Legends':"We are like sand before Him / And our feeble flesh melts like wax / In His presence our will is crushed by His / And yet He looks upon us with love / Like His own children / Down down storm the gates / Hell cannot withstand the fury of the Lord / And heaven cannot contain it."
L'ultima track è praticamente una lunga toccante dichiarazione (supportata da chitarra acustica e un tocco di tastiera) da parte dei musicisti che parlano della loro conversione e del cammino che, attraverso sofferenze ed errori, li ha portati alla fede.
Chiudiamo sottolineando come sia quantomai azzeccata la copertina del CD, scura, con l'immagine di Caronte (in un'opera di Gustave Doré) traghettatore di anime. Black metal orgoglioso e sofferente.