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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: DEUS INVICTUS
  • Titolo: "Staged In Awaiting"
  • Etichetta: Bombworks Records
  • Anno: 2010
  • Nazione: USA
  • Website: -
  • Myspace: deusinvictus
  • Genere: death metal, metalcore
  • Tracklist

  • 01. Alas, The Anvil
  • 02. Ex Nihilo
  • 03. Rotation
  • 04. The Mist
  • 05. Chords Of Orion
  • 06. Engulfed In Depravity
  • 07. The Approaching Squall
  • 08. Lioness
  • 09. Rain Of God
  • 10. The Open Sky
  • 11. Harps Of Reclamation



  • Altre Informazioni

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    DEUS INVICTUS  "Staged In Awaiting"

    I Deus Invictus nascono nel 2005 (anno in cui realizzano un primo demo) in quel di Atlanta, Georgia (USA) grazie ad un'ispirazione di Jeff Carter (ex The Chariot - batterista e singer) e di David Hopper. Dopo cinque anni e una line-up stabile finalmente i nostri riescono a far uscire questo debutto per la Bombwork Records.
    "Staged In Awaiting" è un mix perfetto di technical death metal e metalcore che farà la gioia di chi adora cambi di tempo continui, riff taglienti e folli, tecnica in quantità esorbitante quasi mai supportata da melodia prevedibile (anzi forse si potrebbe dire "senza melodia"); inoltre in molti casi i nostri inseriscono nell'amalgama anche stacchi jazz che ci ricordano gli Ephel Duath.
    Insomma il sound dei Deus Invictus non si può proprio definire "per tutti"... per far dei paragoni potremmo citare i cristiani Extol più death sperimentali, gli ultimi Believer oppure anche i secolari Atheist che sicuramente fanno parte del bagaglio dei compositori.
    La descrizione dei singoli brani è tutt'altro che semplice considerando la complessità e l'astruso songwriting che accompagna l'ascoltatore per tutto il corso del CD.
    L'eccessivo uso di tecnicismi e di cambi di tempo che possono risultare senza capo nè coda possono a volte disorientare ma il genio dei nostri è innegabile in track come 'The Approaching Squall', grazie anche ad improvvisi inserti di melodia e linee vocali pulite che sostituiscono spesso il growl di John Michael Dietz.
    Va poi specificato che la più che buona registrazione del CD è opera di Erik Rutan (conosciuto musicista, ex Morbid Angel e Hate Eternal) nei suoi Mana Studios; da qui un apporto decisamente robusto al sound e agli arrangiamenti, che nello stesso tempo prevedono una pulizia cristallina dei suoni. Insomma "Staged In Awaiting" può esser goduto in tutta la sua complessità.
    Un altro brano che colpisce, quando l'ascoltatore crede di aver affrontato quanto di più intricato ci possa essere è la mini suite 'The Open Sky', oltre dieci minuti di jazzy-death-metalcore tecnico al parossismo, caratterizzato da aperture melodiche e numerose linee vocali (nella band cantano praticamente tutti e quattro i musicisti) che si intrecciano e creano quel poco di melodia che permette di non impazzire.
    Insomma, per concludere, i Deus Invictus son fatti per chi non ama il classico brano strofa-strofa-ritornello con un bell'assolo. Questo CD va ascoltato decine di volte prima di poter entrare nell'ottima con cui i musicisti l'hanno composto.
    La complessità del sound si riflette anche nei testi, votati a Dio, che, però, al contrario del costrutto strumentale, spesso sono chiari e diretti, come nel caso di 'Ex Nihilo' che descrive la Creazione e la sucessiva caduta di Lucifero; nella song vengono riportati brani interi della Bibbia (Genesi).

    Leonardo "Crusader" Cammi
    Voto: 7/10