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Ben cinque anni sono passati dal pimo e unico demo di questa band svizzera ed ora con "Of Shadows And Mercy" i Disobedience giungono finalmente all'esordio con un EP ricco di brani per la Quam Libet records.
La band, come si evince dalla descrizione dello spartano booklet dell'EP, presenta in questo lavoro brani realizzati nel corso degli anni, dal 2005 sino al 2009. Lo stile a cui i nostri ri sifanno con maggior fedeltà è il thrash metal, che in molti casi guarda proprio ai leader della scena cristiana, ossia i Mortification della seconda parte di carriera; dal lato dei testi i nostri propongono con forza il tema della ricerca della vera fede in Dio e non mancano anche di sottolineare come il metal sia anch'esso voluto da Dio (vedi 'God Gave Thrash Metal').
Colpisce positivamente proprio il brano in chiusura, 'The Holy Communion' (tra l'altro il più vecchio fra quelli presenti nell'EP), che con i suoi cori melodici e i suoi riff acidi e moshy ricorda un po' l'opener di "Triumph Of Mercy" dei Mortification, con il tentativo di presentare un pezzo di epic-thrash.
Nel resto dei casi siamo di fronte ad un gruppo che accoglie a piene mani la lezione dei maestri in pezzi brevi e acidi al punto giusto, come nel caso di 'Invocation Of The Dark Newudliel' (anche qui echi della band aussie sono ben evidenti).
Altri riferimenti evidenti sono riscontrabili in 'Walk The Way', che ricorda lo stile mosh dei compatrioti svizzeri Detonation.
Il thrash dei Disobedience è quindi essenzialmente molto fisico, con le linee ritmiche sottolineate all'eccesso e con il rischio evidente di arrivare a proporre pezzi quadrati e troppo asciutti, privi di appeal.
Nel complesso quindi "Of Shadows And Mercy" fa intravedere a tratti buone idee ma ascoltato nella sua totalità può risultare efficace solo per i die-hard fan del thrash più zompettante.