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| Autore: DIVIDING LINE |
| Titolo: “Dividing Line” |
| Label: Autoprodotto |
| Anno: 2005 |
| Nazione: Svizzera |
| Sito Ufficiale: www.dividingline.ch |
| Genere: gothic rock |
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I Dividine Line sono una band particolarmente singolare stanziata in Svizzera. Il sound che propongono è da loro stesso definito come “happy dark rock with a touch of gothic”, un miscuglio quindi di gothic epic che prende spunto dai leggendari Saviour Machine (in alcuni punti quasi clonati) per passare ad un dark di derivazione Cure per gli spunti più leggeri e rock, con l’aggiunta di varianti commerciali inaspettate, come le chitarre pop di ‘The Fall Of The Great’.
“Dividine Line” è il primo MCD autoprodotto che segue un demoCD precedente e si presenta da subito con alcuni pregi evidenti ed alcune contraddizioni non risolte.
Dal punto di vista interpretativo va fatto subito un plauso al singer Reto Frischknecht, che investe una notevole energia e un impegno ragguardevole per interpretare in modo diverso e sempre avvincente le differenti track del lavoro.
E’ evidente che uno dei modelli del singer, come già detto, sia proprio Eric Clayton dei Saviour Machine, basti sentire la profondità delle linee vocali di ‘The Fall Of The Great’ per rendersene conto.
Il punto debole della release è piuttosto legata a fattori disarmanti come il tono di certe song quali ‘Not In The Mood’, che sembrano pezzi pop da spiaggia con un tocco di gothic!
Onestamente capiamo l’idea di far diventare “happy” questo genere ma con il giusto dosaggio… senza contare l’imbarazzante acuto finale del pezzo.
Dopo aver ascoltato i primi due brani sul gothic dark abbastanza epici infatti, si arriva alle stranezze di ‘Not In The Mood’, ma non è finita, visto che la successiva ‘The City’, che inizia con il primo riff di chitarra (dell’axeman Bruno Driutti) suonata in funky style. Onestamente l’accostamento con la voce stentorea simil-Clayton di Reto stona non poco e scoccia abbastanza.
Il CD riprende il giusto cammino con le due track finali, soprattutto la toccante ‘Enter In The Pain’, in cui si ritaglia una buona fetta di merito il pianista, Mathias.
A livello di testi la band svizzera dimostra di saper sviluppare ottime tematiche legate al dolore dell’umanità che verrà salvato dall’intervento divino e in questo senso è molto interessante il testo di ‘Not In The Mood’: “Day by day the hunger tortures, day by day indifference grows / Man is caught in lies and offers all his honour to avoid / that the light of truth may wash his darkest sins away / For God gives the power to turn darkness into day.”
Nel complesso crediamo che la formula dei Dividing Line sia in parte da rivedere perché gli attuali equilibri d’ispiraziopne sembrano fin troppo in contrasto fra di loro ed anche una maggior cura nella registrazione potrebbe giovare parecchio, visto che spesso batteria e piano non escono a dovere. In ogni caso il potenziale del gruppo è reale e con i giusti aggiustamenti i progressi non si faranno attendere.
Leonardo Cammi
Voto: 5/10
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| ::Tracklist:: |
01. The Fall Of The Great
02. Desert Of Lost Dreams
03. Not In The Mood
04. The City
05. The Shadow Of Fear
06. Enter In The Pain
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