DIVINEFIRE  "Into A New Dimension"
Nell’arco di due anni e poco più esce il terzo album per gli svedesi DiviniFire, che per nulla paghi di quanto realizzato sino ad ora (“Glory Thy Name” nel 2005 e “Hero” sempre nel 2005), danno alle stampe il loro miglior prodotto sino ad ora realizzato.
Al microfono troviamo ancora il super impegnato Christian Rivel (Narnia, Audiovision, Wisdom Call, Flagship) che questa volta si misura con il chitarrista e compositore Jani Stefanovic (fra gli altri ex Renascent, Essence Of Sorrow, ex Crimson Moonlight,ecc.) a presentare in alcuni brani due linee vocali, una pulita e perfetta, l’altra in un growl (opera di Jani) molto profondo ma chiaro e godibile.
Il primo esperimento riuscito in questo senso si ascolta in ‘Time’s Running Out’, brano di grande impatto che vede nel coro caratterizzato da un’apertura melodica “enorme” il proprio apice.
E’ poi però con ‘Facing The Liar’ che rimaniamo affascinanti dal duello fra le due voci, in pezzo in come ‘Facing The Liar’ (da cui è stato tratto anche un video di buon impatto sebbene povero nei mezzi), in cui la voce “corrotta” sta proprio ad indicare il “nemico” da affrontare.
Ciò che colpisce al primo impatto è la maestosa e perfetta gestione delle partiture da parte di Stefanovich che anche negli episodi più aggressivi come questo riesce a creare aperture armoniche di grandiosa potenza.
Il pezzo liricamente ci indica come bisogna sempre porsi con “forza” a difendere la propria fede contro le tentazioni; il tutto viene presentato in chiave metaforica, come se si trattasse di una feroce lotta: “Get down on my knees / I’m prepared for the battle / I lay down my life / Into Your holy hands / I look to the sky / See the angels around me / They care for my life / Marked by the blood / Of the Holy Lamb.”
Un plauso poi alla linea ritmica sostenuta dal super session Andreas Johansson alla batteria e dal terzo membro effettivo del gruppo, il bassista Andreas Olsson (anch’egli super impegnato in tantissime band, tra cui citiamo Narnia, Rob Rock, Harmony, Stormwind).
Subito dopo abbiamo un altro brano che colpisce dritto al cuore come ‘Live Or Die’, che alterna momenti rutilanti, in cui il ritmo dettato dal basso di Andreas conquista subito, a un coro che pone sempre sugli scudi la voce portentosa di Christian (autore di ottimi acuti) e le parti di tastiere di Jani.
L’episodio più aggressivo e “cattivo” del CD è legato a ‘The Final Victory’, che vede il maggior utilizzo delle growling vocals parts, che vengono sempre “accompagnate” da parti sinfoniche di grande resa. Di contrasto i passaggi cantati da Christian risultano più melodici e potenti allo stesso tempo.
Il pezzo parla della vittoria di Cristo su Satana, ben spiegata dal seguente possente passaggio: “Devil in disguise / Father of lies / The game is over / Serpent’s head is crushed.”
Altra anima della release è l’aspetto sinfonico complessivo, che vede come Stefanovich abbia ormai raggiunto uno stato di totale perfezione. Questo è immediatamente percepibile sin dalle prime batture del disco, con ‘Vision Of The New Dawn’, intro addirittura operistica; lo stesso impatto potente e maestoso accompagna praticamente quasi tutti i pezzi del disco creando un’atmosfera di grandissima presa, che si completa con l’outro altrettanto sinfonico di ‘The Last Encore’, caratterizzato da cori angelici sostenuti da percussioni ossessive e partiture classiche (archi e fiati in particolare) di grande effetto.
Aggiungiamo che la produzione del disco è pressochè perfetta e permette di godere di tutte le sfaccettature delle song scritte da Stefanovich. Troviamo anche un ospite come Carl Johan Grimmark (Narnia), che suona l’assolo di chitarra del primo brano di power speed sinfonico ‘Passion & Fire’, veramente efficace; del resto però notiamo come quasi tutti gli assoli siano sempre calibrati ed al servizio del brano, mai eccesivamente prolungati.
La versione del CD che stiamo recensendo è quella uscita in Giappone e presenta la bonus track ‘Masters & Slaves’ più un conclusivo messaggio per i fan giapponesi da parte di Stefanovich e Rivel.
Concludiamo invitando fervidamente l’acquisto di questo capolavoro di power metal sinfonico che vede nella lotta dalla “parte di Cristo” il messaggio più forte dei nostri, come si evince da quanto cantato in ‘Passion & Fire’: “We rock – We will never stop / With passion and fire / We rock ‘til we’ve reached our goal / With Holy Ghost power / We rock.” Imperdibile.
Leonardo "Crusader" Cammi
Voto: 9/10