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| Autore: EXTOL |
| Titolo: "The Blueprint Dives" |
| Label: Century Media |
| Anno: 2005 |
| Nazione: Norvegia |
| Sito Ufficiale: www.undeceived.net/ |
| Genere:
alternative metal |
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Dopo due anni dall’uscita dell’ultimo loro album “Synergy”, gli Extol si riaffacciano nel panorama musicale mondiale con un altro album: “The Blueprint Dives”.
Il progresso di questa band è davvero incredibile e può essere definita come “evoluzione” o come “involuzione” a seconda dei punti di vista: nel 2000 pubblicano “Undeceived”, un album che è entrato nella storia del death metal, cristiano e non, per la sua eleganza, la sua potenza, la sua incredibile fattura.
Dopo quell’album gli Extol hanno cambiato rotta, aprendosi a suoni più puliti, meno pesanti, a canzoni di lunghezza più corta; il growl di Peter Espevoll si fa sempre più raro per lasciare spazio a canti cosiddetti “puliti”. Questo, ovviamente non è piaciuto agli amanti del metal estremo più esigenti e meno aperti ad un suono più commerciale. Di contro, la loro evoluzione è stata apprezzata molto da coloro aperti a più generi, ad ascoltatori meno propensi ad ascoltare musica estrema in generale.
“The Blueprint Dives” è un album in linea con il mutamento della band: le canzoni non superano mai i sei minuti e mezzo, il cantante non canta mai in growl ed alterna la voce pulita a urla graffianti ma mai pesanti come ci aveva fatto sentire nei primi album. L’album non è suonato veloce, la chitarra a volte sembra malinconica, non sforna riff pesanti e “cattivi”, ma sembra volersi rifare al rock melodico di stampo inglese. Il CD risulta compatto, costruito molto bene, mai noioso.
Gli Extol sono cambiati ed ascoltando quest’opera emerge tutto il loro potenziale: questi ragazzi possono ancora dire molto in ambito musicale, hanno grandi doti, magari ci sarà in futuro un ulteriore svolta più tendente al rock che al metal, ma hanno tutti i requisiti per non scadere in musica banale e priva di anima.
“The Blueprint Dives” è un album profondo, il più sincero della loro discografia; dall’ascolto si percepisce che è “sentito” e non un prodotto realizzato “di mestiere”, giusto per accontentare la casa discografica. Ad ogni ascolto il CD cresce in continuazione, ci si familiarizza con il loro suono, lo si apprezza sempre di più fino ad innamorarsene. Le canzoni variano; ‘Pearl’ ad esempio è molto lenta, ne è stato fatto anche un video; ‘Gloriana’, invece, è più veloce, più “metal”; gli Extol non si sono adagiati su un solo suono ma hanno composto un album denso ed intenso.
I testi sono sempre profondi, anche laddove non si parla direttamente di Dio, i messaggi sono positivi, in linea con la loro visione della vita.
A voi la scelta se esaltare o bocciare quest’album; io personalmente ho optato per la prima.
Davide Dalò
Voto: 8/10
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| ::Tracklist:: |
01. Gloriana
02. Soul Deprived
03. In Reversal
04. Pearl
05. From The Everyday Mountain Top
06. Another Adam’s Escape
07. The Things I found
08. Lost In Dismay
09. Essence
10. Void
11. The Death Sedative
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