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Artwork
SchedaTracklist |
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I Fires Of Babylon nascono per volontà di Lou St. Paul, noto come chitarrista dei Winters Bane. Il musicista riesce a riunire attorno a sè, per questo primo album di christian heavy metal, diversi nomi noti, quali l'eccellente cantante Rob Rock (un vero leader della scena cristiana, in azione con il proprio gruppo, ma anche con mille altre band fra cui Impellitteri, Angelica, Driver, Joshua), il bassista Kelly Conlon (che fra gli altri ha suonato anche nei Death e nei Vital Remains, che proprio cristiani non sono...) ed il drummer Robert Falzano (Annihilator e Shatter Messiah).
Il prodotto dell'unione di tanti ottimi e professionali artisti è un CD di heavy metal classico che riesce a mettere a segno un discreto numero di zampate.
E' interessante notare prima di tutto come una sessione ritmica che professionalmente è più abituata ad agire in ambiti estremi si senta a proprio agio anche in composizioni decisamente differenti dall'abituale. Conlon è inconfondibile quando la registrazione concede di ascoltare le sue precise e raffinate parti, come nel caso dell'ottima opener 'Falling To Pieces', ma anche Falzano non è da meno e in certi momenti è evidente il tentativo di tenere a freno l'energia tipica dello stile che ama di più, come ad esempio le accelerazioni di 'Falling To Pieces' e gli attacchi al fulmicotone di 'Generation Of Destruction'.
D'altro canto se alla voce abbiamo un cantante unico ed inconfondibile come Rob Rock non possiamo far altro che godere di un'ulteriore prova di livello superiore alla media, con momenti in cui la potenza della sua voce letteralmente esplode, come in 'Falling To Pieces' e la successiva 'Devolution', o altri in cui riesce a modulare in toni differenti un timbro che ammalia e convince sempre; possiamo ad esempio godere dei toni medi e leggermente cupi di 'Generation Of Destruction' e della maestosa e stentorea prestazione di 'Lake Of Fire'.
Il compositore principale del CD rimane però Lou St. Paul che non si fa mancare diversi assoli riuscitissimi come quelli di 'Revolution Coming' e 'When The Kingdom Come', o riff di impatto che difficilmente si possono scordare come nel caso dell'imponente e massiccia 'Lake OF Fire', uno dei must del CD.
La cover del CD, con l'immagine biblica della distruzione della torre di Babele ci sottolinea anche il tipo di testi presenti nel CD, che richiamano episodi della Bibbia colorandoli con toni epici. Il cristianesimo dei Fires Of Babylon è quindi legato ad immagini e simboli di forte impatto emotivo.
Unico difetto del CD è il fatto di non presentare nella sua interezza un'opera compatta, comprendendo anche alcune track abbastanza anonime che nemmeno la voce incredibile di Rob Rock riesce a far esplodere. Di certo i pezzi eccellenti presenti valgono parecchio e quindi un amante del metal più classico e potente dovrebbe dare una chance ai Fires Of Babylon.