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| Autore: FROST LIKE ASHES |
| Titolo: “Tophet” |
| Label: PsychoAcoustix |
| Anno: 2005 |
| Nazione: USA |
| Sito Ufficiale: www.frostlikeashes.com |
| Genere: black metal |
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Dopo un’attesa di diversi mesi finalmente gli americani Frost Like Ashes giungono sulla scena con il loro primo full length, che esce a cavallo fra fine 2005 ed inizio 2006 e segue il buon MCD “Pure As The Blood Covered Snow” del 2003.
“Tophet” è un album di classico black metal cristiano che presenta intriganti inserti sinfonici e tantissimi stacchi thrash metal che ricordano molto i precedenti MCD.
La differenza rispetto al passato è data da una cura maniacale negli arrangiamenti e da una maturità compositiva acquisita di tutto rispetto che lancia la band fra i migliori act del genere.
Rispetto a gruppi come per esempio gli Antestor i Frost Like Ashes si distinguono per un approccio decisamente più violento e devastante, come dimostrato sin dalle prime battute di ‘A Terrible Visitation’, lungo brano che si sviluppa con inserti sinfonici di tutto rispetto ma che fa della velocità concitata e dello screaaming più selvaggio il proprio trademark.
La successiva traccia, ‘Descrator’ è quanto mai straniante; inizia con un passaggio di tastiera ambient oscuro e ipnotico, opera dell’eccelso Qoheleth, per poi trasformarsi in un brano di iper velocissimo death-black che dimostra tutta l’energia in possesso del drummer Adonijah, con un testo molto feroce in stile Mortification di accusa contro le blasfemie che offendono la sensibilità cristiana: “The Body of Christ in disembowelment / The words of Christ mocked and twisted / The son of God called a bastard / The word of God torn to pieces / The House of God desecrated / When all is told, when it’s said and done / I’d hate to be you!”
Notevole poi il consistente sdoppiarsi delle linee vocali di Azahel, cangianti e in continua sovrapposizione in brani come ‘Nightfall’s Cold Kiss’, fra screaming black e growling death. Il pezzo citato è poi dominato ancora dalle tastiere di Qoheleth che si inseriscono su un tappeto di chitarra/basso ad opera di Sebat e Ruach che si impernia spesso e volentieri su stilemi molto più vicini al death che non al black; inoltre il brano, nella parte conclusiva, in cui si inserisce anche l’assolo di chitarra di Sebat, sfoggia alcuni cambi di tempo di tutto rispetto che pongono ancora sugli scudi il drummer, Adonijah, autore di un’ottima prova.
Per sottolineare ancora l’importanza del death-thrash nella matrice sonora dei Frost Like Ashes abbiamo poi ‘A Cruel Verse’, il brano più rude del platter, che sfoggia anche alcuni passaggi che ricordano gli Slayer più violenti, nonostante non manchino accelerazioni tipiche del black di tradizione Cradle Of Filth, con tanto di tastiere a far da contorno.
Con le successive ‘Crucifixion’ e ‘Execution By Fire’ abbiamo un affondo in pieno black ferale ed estremo; la prima traccia è una lunga intro dominata da parti di tastiera scritte e suonate dal batterista Adonijah, mentre il successivo pezzo incrocia la maestosità degli Antestor con l’estremismo sonoro degli Horde, suprottutto per le parti veloci della linea ritmica, ai limiti delle possibilità umane.
Il pezzo è poi indicativo della visione che i nostri hanno degli stolti che intendono seguire Satana: “Everyone who follows Satan’s evil schemes / Shall bring swift destruction on their heads / Exploiting their children with satanic lies / Harm for harm shall be destroyed and perish in their death / For My Lord did not spare the angels when they sinned / But He cast them straight to hell.”
“Tophet” è un album di metal estremo veramente intrigante, che merita l’attenzione di chi ama l’approccio più feroce, sia lirico che musicale.
Leonardo Cammi
Voto: 7,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. A Terrible Visitation
02. Desecrator
03. Of Spirit And Power
04. Nightfall’s Cold Kiss
05. A Cruel Verse
06. Crucifixion
07. Execution By Fire
08. Shattered By Fire
09. Lord Of Darkness
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