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    Autore: HB
    Titolo: "Piikki Lihassa”
    Etichetta: Bullroser Records
    Anno: 2008
    Nazione: Finlandia
    Website: www.hbmusic.net
    Myspace: hbmetal
    Genere: power metal

    Dopo il successo ottenuto grazie all’ottimo album di debutto, “Frozen Inside”, i finlandesi HB capitanati dalla figura graziosa e soave della singer Johanna Aaltonen, si ripresentano sul mercato a brevissima distanza, con la loro ultima fatica discografica “Piikki Lihassa”, realizzato interamente in lingua madre.
    I dieci brani bellissimi contenuti all’interno del lavoro continuano a grandi linee il discorso intrapreso precedentemente: eccellenti parti sinfoniche, melodie ariose tipiche dell’area finlandese e una grande atmosfera, che accompagna e contorna al meglio il disco, anche se a dir la verità il CD ha una propria identità che lo differenzia da quanto prima proposto.
    Infatti, in alcuni brani vi sono presenti variazioni stilistiche più orientate verso il gothic rock, che però non sfigurano o mutano la sostanza, ma anzi danno un tocco di originalità in più e riconoscibilità, arricchendo maggiormente il sound del combo finnico.
    L’apertura del disco è affidata a ‘Jeremia’, tipico brano sinfonico in pieno stile HB, con la presenza massiccia di cori e orchestrazioni, sostenuti da una sezione ritmica solidissima e dalla chitarra scandita e graffiante del bravissimo Janne Karhunen. Non si poteva chiedere migliore inizio.
    Si continua con la song più conosciuta e nota dell’album, ‘Minä Olen’, utilizzata anche come brano di promozione del disco sicuramente per il suo appeal più “commerciale” e “easy” che la identifica ed evidenzia quasi fosse un singolo. La canzone risente fortemente delle influenze dei connazionali Nightwish, non a caso in alcuni frangenti può ricordare parecchio ‘Wish I Had An Angel’ soprattutto nel suo incedere coinvolgente, nelle melodie e negli arrangiamenti sempre curati. Nonostante ciò il brano rimane uno dei più riusciti del disco e sicuramente farà faville dal vivo.
    Il lato più marcatamente hard rock emerge maggiormente con la terza traccia, ‘Hanki Elämä 2’, la cui prima parte sembra uscire direttamente da un disco anni ’80, anche se poi la canzone assume le connotazioni musicali usuali alla band, con cori e sinfonie pompose, soprattutto nel ritornello e nelle parti strumentali.
    Il quarto stupendo brano, ‘Ilo Herrassa’, è una vera e propria bomba, una gemma creata e lavorata sapientemente dal quintetto nordico.
    Varie influenze si fondono in questa affascinante canzone che rappresenta il picco più alto dell’intero lavoro: melodie angeliche, sfuriate power e incastri prog, un ritornello azzeccatissimo e ancora una volta la presenza di arrangiamenti super pompati semplicemente perfetti.
    Ottima la prova del batterista Markus Malin, potente e tecnico quanto basta, ma soprattutto del bravissimo e biondissimo guitar hero Janne Karhunen, che sforna un assolo magistrale nella parte strumentale di romeiana memoria. Fantastica song!
    Passata la tempesta, è il momento della prima delle tre ballad inserite nell’album, (un po’ troppe forse), la malinconica ‘Hylkäsitkö Minut’, eseguita interamente da un pianoforte e dalla bellissima voce di Johanna, con la presenza dolce e ammaliante di un violoncello che tesse armonie eccelse e arricchisce maggiormente la canzone, anche se in alcuni momenti sembra ripetersi troppo e diventare un po’ monotona.
    Fortunatamente, si riparte spediti con un altro gran bell’episodio, ‘Turvapaikka’, altro brano in tipico HB style, dominato da cori e orchestrazioni, sostenuti benissimo da una base musicale solida e compatta, soprattutto grazie alla chitarra e alla batteria.
    Dopo le successive tracce, ‘Hän Pitää Kädestäs Kiinni’ e la titletrack, che continuano il discorso intrapreso dalle canzoni precedenti, il disco si conclude a sorpresa con una song particolare, che tanto si discosta dal metal sinfonico proposto dai cinque. ‘Alttarilaulu’ è un brano totalmente pop che in alcuni frangenti ricorda non poco il classico giro della musica leggera italiana.
    Chiunque potrebbe obiettare di fronte a questo episodio atipico, eppure la canzone risulta piacevole e scorrevole in tutta la sua durata, portando “Piikki Lihassa” alla sua stupenda conclusione.
    Con questo nuovo disco gli HB hanno messo a segno un altro gran bel colpo, mostrando una maturità compositiva e un songwright superiori al lavoro precedente. Continuate così!

    Salvo”TuriMetal”Grasso

    Voto: 8,5/10



    ::Tracklist::

  • 01. Jeremia (Jeremiah)
  • 02. Minä Olen (I Am)
  • 03. Hanki Elämä 2 (Get a Life 2)
  • 04. Ilo Herrassa (Joy In Lord)
  • 05. Hylkäsitkö Minut (Did You Desert Me?)
  • 06. Sana (Word)
  • 07. Turvapaikka (Asylum)
  • 08. Hän Pitää Kädestäs Kiinni (He Holds Your Hand)
  • 09. Piikki Lihassa (Thorn in Flesh)
  • 10. Alttarilaulu (Altar Call)




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