Home..†..News..†..Recensioni..†..Interviste..†..Concerti  
         

:: Menù::

  • APPROFONDIMENTI

  • LINKS

  • FORUM

  • GUESTBOOK

  • STAFF



  • ::Altre informazioni::

    Recensioni
  • ILLUMINANDI: Demo II + Concert


  • Interviste/Interviews
  • ILLUMINANDI: Oscuri suoni illuminati/Obscure and enlighted sounds


  • Report
  • ELEMENTS OF ROCK: 21/04/07



  • ::Contenuti::

    Autore: ILLUMINANDI
    Titolo: “Illumina tenebras meas”
    Label: Autoprodotto
    Anno: 2006
    Nazione: Polonia
    Sito Ufficiale: www.illuminandi.kdm.pl
    Genere: gothic metal

    Il nuovo lavoro dei gothic metaller eclettici Illuminandi è questo “Illumina tenebras meas”, un MCD molto esteso che propone l’interessante idea di inserire cinque brani, alcuni cantati in inglese ed altri in polacco (lingua d’origine del gruppo) a cui vengono aggiunti 4 pezzi come bonus track che sono praticamente le stesse canzoni cantate nella tracklist normale ma con idioma diverso (inglese al posto del polacco e viceversa). Il risultato è decisamente interessante e permette di confrontare la musicalità delle due lingue.
    Rispetto al “Demo II + Koncert” precedentemente recensito i nostri han fatto passi da gigante, non solo a livello compositivo, ma anche a livello esecutivo. Anche la produzione, nonostante si tratti di un MCD autoprodotto, è ottimale e permette di ascoltare e assaporare fino in fondo il contributo di tutti i musicisti, compresi gli interventi di violino e violoncello.
    Partendo dal fondo rimaniamo colpiti dall’armonia e dalla maestosità dei cori di ‘Is Qui Est (Polish version)’, veramente un brano corale, che esalta la prestazione della soprano Julia Przyhorowska-Kiezuc e l’uso degli strumenti classici. La stessa canzone, inglese, rimane molto bella ma meno profonda. Sottolineiamo anche l’uso delle due voci maschili, una pulita e ancorata a toni medi, merito di Jan Trebacz, anche chitarrista nonché maggior compositore della band, ed una seconda in growl, a cura di Rajmund Jelen.
    Tornando ora all’inizio del CD segnaliamo anche ‘Jezdziec’ e ‘Czterdziesta doba’, che in inglese diventano rispettivamente ‘The Rider’ e ‘The 40th Day’. Entrambi i brani sono caratterizzati da forti inserti di musica classica e folk, grazie al violino di Patrycja Pyzinska e al violoncello di Antonina Kraszkiewicz, e colpiscono per la dinamica vivace delle parti ritmiche, molto coinvolgenti. Sottolineiamo in particolare il testo di ‘The 40th Day’, legato all’episodio del digiuno di 40 giorni di Gesù Cristo nel deserto ed al seguente tentativo del diavolo di corruzione, ben chiarito in questo periodo: “I’ll tell you secrets that will ch’ange forever / All that nonsense that you still believe in / There is no father who waits in Heaven / No-one even cares about your deeds.”
    Concludo la descrizione del lavoro citando il pezzo a mio avviso più bello, ossia ‘Hymn of All Creation’, decisamente il più folkeggiante a livello musicale, che raggiunge il suo apice proprio nelle linee vocali dell’ultima strofa, grazie a una duplice sezione di cantato da brividi. La preghiera che identifica il testo è fenomenale, un vero inno alla Crezione di Dio, e ben si sposa alle toccanti parti ricamate dalla sezione di archi della band: “Let the heavens rejoice, let the earth be glad; / Let the sea resound, and all that is in it; / Let the fields be jubilant, and everything in them. / Then all the trees will sing for joy; / They’ll sing bifore him who reigns the universe.”
    In conclusione, vista la qualità raggiunta dagli Illuminandi, speriamo di ascoltare finalmente un full length completo. Nel frattempo questo lavoro è davvero consigliatissimo.

    Leonardo Cammi

    Voto: 8/10



    ::Tracklist::

  • 01. Jezdziec
  • 02. Czterdziesta doba
  • 03. Hymn of All Creation
  • 04. The Betrayal
  • 05. Is Qui Est (Polish version)
  • Bonus:
  • 06. The Rider
  • 07. The 40th Day
  • 08. Zdrada
  • 09. Is Qui Est (English version)




  • ::Design by Vocinelweb.it Free Web Templates::