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Informazioni su disco

Artwork

Scheda

  • Autore: IMPELLITTERI
  • Titolo: "Pedal To The Metal"
  • Etichetta: SPV
  • Anno: 2005
  • Nazione: USA
  • Website: -
  • Myspace: impellitteriofficialsite
  • Genere: heavy metal
  • Tracklist

  • 01. The Iceman Cometh
  • 02. The Kingdom Of Titus
  • 03. Dance With The Devil
  • 04. Hurricane
  • 05. Crushing Daxe
  • 06. Destruction
  • 07. Judgement Day
  • 08. Punk
  • 09. Propaganda Mind
  • 10. The Writings On The Wall

  • Altre Informazioni

    Recensioni

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  • IMPELLITTERI  "Pedal To The Metal"

    Uno dei pregi di Chris Impellitteri è il suo sapersi adeguare ai tempi in cui vive. Se negli anni Ottanta il suo sound era tipicamente influenzato dall’hard rock che aveva in Yngwie Malmsteen il capostipite, negli anni a venire il suo stile si è notevolmente evoluto, fino ad arrivare a questo disco, che associa il suo stile neoclassico ormai consolidato a sonorità estremamente moderne, che si avvicinano addirittura a quelle del nu metal, sia per la pesantezza di alcuni riff (‘Kingdom Of Titus’, per citarne uno, è un chiaro esempio), che per le linee vocali a cui essi sono associati, e che trova la sua massima espressione in ‘Punk’, quasi una sorta di divertissement che dal neoclassico sfocia addirittura nel rap.
    Questo cambio di stile può, naturalmente, lasciare interdetti, anche per il cambio alla voce, che vede Curtis Skelton prendere il posto del più celebre Rob Rock, dando una brusca svolta anche sotto questo aspetto.
    Quest’aria di cambiamento non poteva non coinvolgere i testi, che pur trasmettendo messaggi a sfondo cristiano, sembrano più interessati a riflettere la rabbia verso i mali del mondo, con il tentativo dell’uomo di reagire a questi mali e di combatterli. Come affermano le parole di ‘The Writings On The Wall’, ‘I could never be a slave/ to this hypocracy/ would never stand in line/ to bow at your feet/ I will always fight your system/ to my dieing end/ I would tread through melted glass/ just to watch you pay for your sins”.
    Una cosa che per fortuna non cambia è il virtuosismo di Chris Impellitteri, che riesce ad inserirsi in modo perfetto nei suoni più moderni e imprime il suo marchio di qualità al disco; ‘Crushing Daze’, proprio perché mescola perfettamente la modernità dei suoni e le voci campionate con gli arpeggi neoclassici, risulta essere uno dei pezzi più efficaci, così come l’ottimo inizio di ‘Judgement Day’ è un ulteriore esempio di questa possibilità di coniugare suoni moderni e più tradizionali. Impellitteri va quindi guardato con rispetto proprio per questa sua capacità, che non è comune a tutti.

    Anna Minguzzi
    Voto: 7/10