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I Liberty n' Justice rappresentano una realtà incredibile del panorama a stelle e strisce! Sotto la direzione del polistrumentista e compositore Justin Murr (che a livello di immagine non ricorda nemmeno per un secondo il classico rocker che ti aspetteresti ma un ben pasciuto impiegato…) si alternano a strumenti e microfono una serie infinita di artisti conosciuti di hard rock per dilettarsi con brani di puro christian hard rock che trasuda USA da ogni singola nota. Di certo sembra strano immaginare come icone del rock più sporco e immorale abbiano potuto partecipare a questo album ma di certo i testi di song come ‘Every Reason To Believe’ non lasciano dubbi e se la presenza di artisti come Les Carlsen dei Blodgood non è certo una sorpresa lo stesso non si può dire per esempio del contributo di Chris Holmes (ex WASP) o Phil Lewis (L.A. Guns), icone dell’autodistruzione nel rock.
In questa “Light It Up”, che risulta essere l’ottava fatica realizzata da Murr, le sorprese sono poche ma degne di esser sottolineate. Iniziamo da ‘Uncle Sam’, una godibile cavalcata quasi-metal, caratterizzata dal pulsante basso di Jeff Pilson. Nello stesso mood espressivo abbiamo l’energica ‘Wrestling With God” in cui si diletta alla chitarra, con un riuscito assolo, Ron “Bublefoot” Thal (Guns’n’Roses); il pezzo risulta una discreta scarica di adrenalina esaltata da un chorus di buon impatto.
Per passare alle song di rock melodico iniziamo con il citare ‘Beautiful Decision’, dominata dall’estro della chitarra di Pete Lesperance e dalla bella voce di Harry Hess; in questo brano il modern rock degli Harem Scarem si riflette con adeguata efficacia. Al contrario il rock stradaiolo e più sporco viene rappresentato pienamente da ‘Drunk Dead Gorgeous’ in cui si esibiscono Chris Holmes (chitarra - ex WASP) e Marq Torien (Bullet Boys) alla voce, che pone un marchio indelebile fin dal primo ascolto al pezzo.
Altri brani di buon impatto sono ‘Blink’, ben suonata dalla Vixen Lynn Louise Lowrey (basso) e da Eddie Ojeda (chitarra - Twisted Sister), ma anche la title-track ‘Light It Up’ non delude e si propone come una discreta opener che ci regala un Phil Lewis (L.A. Guns) alla voce efficace e convincente.
Di certo non mancano anche alcune note stonate in questa compilation di stelle. Prima fra tutte l’orrida ‘Best Time You Never Had’… una sorta di modern hard rock che propone al microfono un lottatore del Wrestling, ossia Chris Jerico e lo spaesato Phil Collen dei Def Leppard; il brano, onestamente inascoltabile, risulta un boccone indigesto. Altro pezzo onestamente pessimo del lotto è ‘The Other Thief’, realizzato dai fratelli Thompson dei Bride; la sperimentazione discutibile realizzata con la band madre sembra aver intaccato anche questa release, con una song che ricorda una versione modernista e sguaiata dei Black Sabbath di fine anni ’70.
Gli altri pezzi che compongono quest’ennesima compilation sono tutti più o meno godibili e finiscono con il comporre un mosaico multicolore in cui ognuno può scegliere le tracce preferite.