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| Autore: LIVING SACRIFICE |
| Titolo: "In Memoriam" |
| Label: Solid State |
| Anno: 2005 |
| Nazione: USA |
| Sito Ufficiale: www.livingsacrifice.com |
| Genere: thrash metal, death metal |
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“In Memoriam” è la prima raccolta ufficiale dei Living Sacrifice, una band storica per quanto riguarda la musica estrema Cristiana.
Nel corso degli anni sono molto cambiati sia per quanto riguarda i membri che ne hanno fatto parte, sia per il suono prodotto. Ascoltare album come “Inhabit” e “Conceived In Fire” di seguito l’uno rispetto all’altro dimostra bene quanto la loro evoluzione musicale sia stata ampia e, apprezzabile o meno, abbia portato la band a rivedere il proprio approccio alla musica.
La loro storia può essere suddivisa in due periodi: la prima con Darren “DJ” Johnson alla voce e la seconda con alla voce il chitarrista Bruce Fitzhugh.
I primi album della band sono lavori di puro death metal: le canzoni sono grezze, pesanti, suonate molto velocemente, a volte quasi “brutali”; mentre gli ultimi lavori strizzano l’occhio ad un thrash rockeggiante in cui la velocità e la grettezza del suono lasciano il posto a suoni molto più puliti, più curati, a riff che sebbene siano più pesanti di quelli passati sono però meno “sinceri”. Si sono allontanati molto dal death dei primi album e questo a mio parere è stato un male, poichè, a livello musicale, i “vecchi” lavori erano molto più interessanti e migliori degli ultimi.
In questa raccolta è stata seguita una politica molto particolare nella scelta delle canzoni, che, condivisibile o meno, è di sicuro una scelta criticabile: l’album inizia con tre canzoni inedite e poi vi sono due canzoni per album pubblicato dalla band. L’ordine con cui sono stati inseriti i brani è temporalmente a ritroso, nel senso che si va da quelli tratti dall’album più recente a quello più lontano nel tempo. Il risultato è un lavoro per così dire “diviso”, nel senso che si ha una prima parte dell’album che tende ad un tipo di sound: canzoni lente e melodiche e Bruce alla voce che canta in maniera discretamente accettabile; ed una seconda parte molto più pesante, in cui c’è poco spazio per la melodia, i suoni sono veloci, musicalmente parlando molto più cattivi, ed alla voce si sente quella di DJ che è pessima.
Dare un’idea dell’evoluzione della band è una buona trovata ma così come è stato pubblicato quest’album lascia sconcertati, anche perchè volendo scegliere a tutti i costi due canzoni da ogni album ne sono state escluse di meritevoli e ne sono state inserite alcune che forse sarebbe stato più opportuno omettere.
In ogni raccolta ci sono canzoni che ognuno leverebbe o che vorrebbe trovare inserite, quindi ci asteniamo da una valutazione in merito, ma è importante sottolineare che forse l’intento di una raccolta come “In Memoriam” è quello di pubblicare le canzoni migliori di una band e allora sarebbe stato più opportuno pubblicare un doppio album, in cui ogni CD rappresentasse un periodo di vita dei Living Sacrifice, in modo tale da offrire agli ascoltatori sia una panoramica sulla band sia le canzoni effettivamente più rilevanti, senza doverne scegliere a priori un numero prestabilito da ogni lavoro.
Per quanto riguarda le tre canzoni inedite, esse sono tutte molto interessanti, forse tra le migliori della band:
‘In Christ’ è in perfetta sintonia con gli ultimi lavori della band: riff micidiali; molta melodia; abbastanza lenta e con le chitarre in primissimo piano rispetto agli altri strumenti;
‘The Power Of God’ è più “leggera” di ‘In Christ’ ed è meno bella sia dal punto di vista melodico che da quello prettamente sonoro;
‘Killers’ è forse la migliore, in quanto è una canzone più ‘intima’, caratterizzata da un uso delle chitarre che potrebbe rimandare, con le dovute cautele!, ad un rock sognante in fase di inciso, mentre quando suonata per dare corpo ai riff si tornano a sentire suoni duri, che, però, non sono nè pesanti nè massicci come quelli di ‘In Christ’. ‘Killers’ è una canzone costruita bene con belle idee e una voglia di fare musica che esce dalla staticità propria degli ultimi lavori dei Living Sacrifice.
In conclusione “In Memoriam” è una raccolta di brani criticabile e poco interessante, fatta eccezione per le tre canzoni inedite che sono davvero carine.
Davide Dalò
Voto: 5,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. In Christ
02. The Power Of God
03. Killers
04. Symbiotic
05. Send Your Regrets
06. Bloodwork
07. Local Vengeance Killing
08. Reborn Empowered
09. Reject
10. Enthroned '98
11. Breathing Murder
12. In The Shadow
13. Distorted
14. Haven Of Blasphemy
15. Obstruction
16. Anorexia Spiritual
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