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| Autore: MISERATION |
| Titolo: "Your Demons, Their Angels" |
| Label: Rivel Records/King Records |
| Anno: 2007 |
| Nazione: Svezia |
Sito Ufficiale: www.miseration.com
Myspace: miseration |
| Genere: death metal |
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Esordio col botto per i Miseration di Jani Stefanovic, qui in veste di death metaller, e di Christian Alvestam dei connazionali Scar Symmetry. Infatti si può benissimo affermare che il progetto, venuto alla luce nel 2006, è esclusivamente una creatura dei due musicisti scandinavi. Nella line-up troviamo, inoltre, il mostruoso batterista Rolf Pilve (Essence Of Sorrow, Dreamtale), una vera e propria macchina da guerra ed elementi dei The Weakening, altro gruppo dove milita l’impegnatissimo Jani.
“Your Demons, Their Angels” è davvero un pugno in pieno viso!
Potenza, aggressività, tecnica, melodia, questi sono gli ingredienti principali del CD, che si presenta e si impone come un vero e proprio must del 2007 per tutti gli amanti del death metal.
Il suono della band è molto influenzato dal death americano ed in particolare da gruppi come Morbid Angel e Death, ma è anche inevitabile un’attinenza alla scena melodica di matrice svedese e al black sinfonico, che in parecchi momenti sembra emergere dalle sonorità dei brani.
Da sottolineare una produzione impeccabile e massiccia a conferma della grande esperienza dei membri principali della formazione.
L’album parte a mille con il pezzo di apertura, ‘Thrones’, che conferma ogni parola espressa in precedenza. Un sound devastante a primo impatto, riff assassini, ritmiche violente e dinamiche, tecnica allo stato puro e un bellissimo alternarsi tra growl e scream che arricchisce ancor di più la song.
‘Perfection Destroyed’ è un brano molto legato alla presenza di Christian negli Scar Symmetry, troviamo quindi vari passaggi che risentono di tutto ciò, soprattutto nelle melodie, negli assoli e nella parte del chorus cantato con voce pulita dallo stesso vocalist.
La successiva canzone, ‘Seven Are The Sins’ mostra in pieno regime l’influsso black dei Dimmu Borgir, ovviamente senza alcuna attinenza ideologica, e si manifesta in tutta la sua durata, ma in modo particolare nel refrain quasi apocalittico, accompagnato da violini e da string orchestrali e nell’intermezzo parlato, che molto ha di Shagrath e company.
L’inizio stupendo di ‘World Lethality’, con un arpeggio di chitarra molto intrigante e progressivo, sembra quasi essere stato estrapolato direttamente da un CD dei Death. Molta atmosfera, dunque, avvolge quest’episodio davvero interessante e originale, che deve qualcosa alla band statunitense che fu tra le prime ad assumere certe sfumature oggi care a tante band estreme. Sarebbe elementare citare loro, ma d’altronde, quale musicista death non si ispira alla lezione del grande Chuck Schuldiner? Il brano poi scorre via senza particolari cali di tensione, marcando il classico incedere già ascoltato precedentemente, dove a predominare è ancora l’avvicendamento delle voci growl, scream e pulite.
‘Chainwork Soul’ è la sesta traccia in ordine di tracklist ed evidenzia ancor di più l’inclinazione melodica espressa nella musica dei Miseration e questo spiega anche il perché la band abbia scelto la suddetta song, dal feeling più “commerciale”, per promuovere l’album. Ascoltandola bene già dai primi istanti sembra quasi di sentire una canzone degli Scar Symmetry, struttura lineare ma mai banale, ritmica scandita e potente e un ritornello orecchiabile che fa di ‘Chainwork Soul’ uno dei momenti più brillanti dell’intero lavoro.
“Your Demons, Their Angels” si conclude nel migliore dei modi con la stupenda ‘Scattering The Few’, significativa dal punto di vista musicale, in quanto racchiude tutte le sonorità e il pensiero del combo svedese. L’inizio è a dir poco devastante con un riff killer che fa venire i brividi e con un inaspettato e bellissimo chorus che fa da prologo all’intero brano che alterna continui cambi di tempo e assoli iper-tecnici del guitar hero Stefanovic.
I testi, che toccano maggiormente temi di battaglie interiori e personali, lanciano tuttavia dei messaggi ben precisi sulla cristianità, pur non esplicitando direttamente un pensiero. Un esempio significativo lo troviamo proprio nei versi, abbastanza forti, di questa traccia: “Corruption taking the place of justice / Mockers of believers faith / This mental scar forever engraved / Human values are degrading / A premonition, for the failure / Under subjection of fallen one / Blasphemy, depravity / Complete, denial of Christ / Indifference is your excuse and ignorance your refuge / Your twisted personality / Senseless is your reality”.
Che dire più… non lasciatevi scappare assolutamente questo magnifico album! Sicuramente una delle più belle uscite death di quest’anno!
Salvo”TuriMetal”Grasso
Voto: 8,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Thrones
02. Perfection Destroyed
03. Seven Are The Sins
04. World Lethality
05. The End Designed
06. Chainwork Soul
07. Noctivagant
08. Foul Invective
09. Scattering The Few
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