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| Autore: MORTIFICATION |
| Titolo: "Erasing The Goblin" |
| Label: Rowe/MCM |
| Anno: 2006 |
| Nazione: Australia |
| Sito Ufficiale: www.soundmass.com/rowe/ |
| Genere: thrash metal |
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Tredicesimo capitolo delal saga dei Mortification, storica band australiana che per prima ha trasmesso la parola di Dio attraverso il death metal e poi il thrash metal, nella seconda parte della propria carriera.
In una marcia che sembra non conoscere rese o appannamenti la band di Steve Rowe (bassista e cantante) in sedici anni di carriera ha sfornato tredici studi album, vari MCD e live album, passando da un iniziale death metal catacombale e violentissimo ad un thrash viscerale e molto fisico, nonostante i gravi problemi di salute del leader della band.
La nuova opera recupera in parte il death metal degli inizi, a partire dall’uso saltuario delle growling vocal da parte di Steve, che erano state uno dei punti di forza di release eccelse come “Post Momentary Affliction” o “Scrolls Of The Megilloth”.
Altro punto di forza che si riconferma anche in questo disco è l’uso smodato e favoloso del basso, che regna sovrano nell’arco di tutta l’opera con linee ben sottolineato che arrivano all’ascoltatore come frustate violentissime ed abrasive.
I compagni di viaggo di Steve sono Damien Percy che si rivela un grandissimo batterista, in piena sintonia con il “pricipe basso”; il musicista cambia continuamente tempo senza ceder nulla alla precisione e sa essere sia tecnico che potente, come nell’ottima ‘The Dead Shall Be Judged’; lo stesso pezzo concede anche di ascoltare un ottimo assolo di chitarra di Mick Jelinic, che, bravisimo, porta un tocco melodico nel gruppo.
Infatti la title-track, un pezzo epico e thash tipico dei Mortification, ci colpisce proprio per l’assolo di chitarra estremamente melodico e quasi neoclassico eseguito da Mick, che si ripete anche in altri brani come ad esempio ‘Forged In Stone’.
Il disco inzia invece con un pezzo death di grande impatto come ‘Razorback’, che ripercorre infatti la violenza del primo periodo Mortification.
Con ‘Escape The Blasphemous Tabernacle’ possiamo ascoltare un altro tipico intro di basso firmato Rowe che ci introduce a un lungo cadenzato di thrash metal semplice ma allo stesso tempo decisamente coinvolgente.
In questo disco le lyrics di Steve sono sempre arrembanti e “all’assalto”, come dimostrano le parole di ‘Erasing The Goblin’ o di ‘Escape The Blasphemous Tabernacle’. La speranza cristiana sta in Cristo e questa verità è ben sottolineata da ‘Way Truth Life’.
“Erasing The Goblin” è uscito in 500 copie per la Rowe ed in seguito in formato “normale” per la tedesca MCM. L’edizione della casa discografica di Steve contiene una differente versione di ‘Dead Man Walking’ ed è numerata ed autografata, mentre la versione tedesca del disco presenta una nuova traccia, ‘Servants of the Supreme Message’.
Interessante notare come inizalmente il titolo della release doveva essere “Impaling The Goblin”; la vena ironica di Rowe (che comunque si esplica nella cover in cui effetivamente un goblin viene impalato di fronte ad un guerriero) è venuta meno per il titolo che è diventato “Erasing The Goblin”.
Il disco si fa valere anche per un’ottima produzione che permette di ascoltare con la giusta precisione il lavoro eseguito da tutti e tre i musicisti.
Un ottimo ritorno per i Mortification, che dona linfa nuova alla band.
Leonardo Cammi
Voto: 8/10
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| ::Tracklist:: |
01. Razorback
02. Erasing The Goblin
03. The Dead Shall Be Judged
04. Escape The Blasphemous Tabernacle
05. Your Time
06. Forged In Stone
07. Way Truth Life
08. Humanitarian
09. Short Circuit
10. Dead Man Walking
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