|
| Autore: NARNIA |
| Titolo: “Enter The Gate” |
| Label: Massacre/Audioglobe |
| Anno: 2006 |
| Nazione: Svezia |
| Sito Ufficiale: www.narniaworld.com |
| Genere: heavy metal |
|
Dall’uscita di “The Great Fall” (2003) ad oggi i membri dei Narnia si sono impegnati in tanti progetti e band parallele che ad un osservatore non profondo possono essere sembrati dei “diversivi” pericolosi per la stabilità del gruppo principale.
Parliamo ad esempio degli innumerevoli gruppi in cui ha cantato e canta Christian Rivel, dagli attivissimi DivineFire (due album in meno di un anno e un terzo in arrivo) agli Audiovision, dai Wisdom Call ai Kansas-oriented Flagship (usciti l’anno scroso con un primo album strepitoso); oppure facciamo riferimento al chitarrista/tastierista Carljohan Grimmark con i Saviour Machine e ora anche in forza alla band di Rob Rock; infine abbiamo anche il bassista Andreas Olsson, forse il più attivo in tal senso, impegnato con Rob Rock, Harmony, Stormwind, DivineFire…
In realtà tutta l’esperienza e gli impegni accumulati in questo lasso di tempo, per stakanovisti come i musicisti dei Narnia, ha avuto solo un influsso estremamente positivo, tanto che “Enter The Gate”, quinta fatica del gruppo svedese, è la migliore prova sino ad ora rilasciata dal combo scandinavo.
Rispetto alle propensioni progressive di “The Great Fall” c’è stato un parziale quanto forte dietrofront con il ritorno ad una maggiore immediatezza e “quadratura” a livello di costruzione armonica.
L’album inizia con una bella opener, una classica cavalcata mid-up tempo, che sfoggia subito le enormi doti di Christian al microfono, la tecnica sopraffina di Carljohan alla chitarra (assoli immediatamente super) ed anche alla tastiera, grazie a partiture forti che danno personalità alla linea vocale e caratterizzano il refrain.
Il CD prosegue con un pezzo più propriamente power come ‘People Of The Bloodred Cross’, una canzone abbastanza standard ma impreziosita da parti di tatiera mai banali e fraseggi di chitarra di tutto pregio.
La successiva traccia, ‘Another World’, lascia invece intravedere l’ispirazione classica proveniente in parte anche da Dio e dai Rainbow, con ritmiche possenti e sottolineate; in questo brano si ritagliano un ruolo da leone il bassista, Andreas Olsson (le note del suo basso sono legnate) e il batterista Andreas Johansson, che sembra pestare con una notevole potenza sul suo drum kit. Il pezzo, decisamente aggressivo per lo standard dei Narnia, comprese le linee vocali di Christian, molto più ruvide del solito, dimostra che le diverse esperienze acquisite hanno lasciato traccia sul songwriting attuale.
La quarta traccia, ‘Show All The World’, è un power-hard rock che fa assaporare anche influenze AOR; il pezzo è solare e potentissimo (probabilmente la sezione ritmica dei Narnia non è mai stata così sottolineata e dirompente come in questo CD) grazie a un a linea melodica immediata dall’ossatura robusta che fa da sfondo a un Christian Rivel molto ispirato. Il coro della canzone è clamorosamente indimenticabile e il lavoro effettuato da Carljohan alle tastiere ne esalta la maestosità.
Nella seconda parte del CD troviamo invece un’anima lievemente più oscura e meditativa rispetto allo standard di questa release, a partire dalla lunga ed elaborata title-track.
L’unico brano lento del disco è ‘Take Me Home’, pezzo drammatico e non solare come erano altre ballad dei nostri. Il pezzo inizia con un passaggio di tastiera delicato e triste che viene seguito dal lento esplodere di chitarra e batteria sino all’ingresso della voce di Christain Rivel, soffusa e sofferente, nella declamazione di un testo che sembra una preghiera, una richiesta disperata.
Scorrendo la tracklist, che continua su ottimi livelli, si arriva all’eccellenza finale con la lunga song ‘The Man From Nazareth’, un cadenzato epico e oscuro fuori dagli schemi per i Narnia ma incredibilmente evocativo, con Christian Rivel sugli scudi per un’interpretazione ricca e camaleontica, nonché tutta la band al completo, sia per la parti ritmiche sostenute che per i fraseggi di chitarra a volte grevi ed a volte leggiadri. Sempre di Carljohan si sottolineano infine la parti di tastiera, ispiratissime. Grandioso anche il testo del pezzo che evoca la grandezza della figura di Cristo: “He was a carpenter, a simple man / Living a simple life in Nazareth, the story tells / His mother always knew that He was meant / To serve a special purpose, here, the angel had / said, the story tells / He was carrying his gift inside / His heart divine, His mind so bright / With healing powers at his hand / He was reaching out a helping hand / To those inneed, the blind to see / Lazarus, arise.”
Possiamo affermare per completezza come tutto l’album sia un vero e proprio manifesto di evangelizzazione che pone al centro del suo intervento la figura di Gesù Cristo e la sua missione di salvezza per l’umanità, come conferma anche il meraviglioso refrain di ‘Into This Game’: “Into this game / Running through fire and water / In Christ I am strong / My vision is clear / You are the reason I live / I'm into this game for Your name.”
Con “Enter The Game” i Narnia firmano il loro miglior album e un’opera imprescindibile per ogni amante dell’heavy metal melodico d’ispirazione cristiana.
Leonardo Cammi
Voto: 9/10
|

| ::Tracklist:: |
01. Into This Game
02. People Of The Bloodred Cross
03. Another World
04. Show All The World
05. Enter The Gate
06. Take Me Home
07. This Is My Life
08. Aiming Higher
09. The Man From Nazareth
|
|