|
| Autore: NORMA JEAN |
| Titolo: "O’ God, The Aftermath" |
| Label: Solid State |
| Anno: 2005 |
| Nazione: USA |
| Sito Ufficiale: www.normajeannoise.com |
| Genere: metalcore |
|
Dopo che i Norma Jean avevano annunciato che il cantante Josh Scogin aveva lasciato la band, in molti si sono chiesti quale sarebbe stata la sorte del gruppo, in quanto Josh aveva un grande carisma ed era molto stimato dai fans.
Questo album è il primo con il nuovo cantante, Cory Brandan ed i nuovi bassista e chitarrista, rispettivamente Jake Schultz e Chris Day.
L’album non è per niente un cattivo lavoro, anzi, mostra già una maturità notevole, come se i 5 ragazzi si conoscessero da una vita e avessero alla spalle molti album. “O’ God, The Aftermath” è molto compatto e la peculiarità del lavoro è che sembra che il suono si adatti alla perfezione con la voce del nuovo cantante.
L’album precedente, “Bless The Martyr And Kiss The Child”, è una perla del cosiddetto noise-core, ossia metalcore unito a molti elementi noise, elementi questi ultimi che hanno reso l’album di difficilissimo approccio ma, al tempo stesso un lavoro ricco di suoni, ed una volta “digerito” in grado di dare grandi soddisfazioni. La paura era una ripetizione del suono trovato precedentemente, ma i Norma Jean sono stati bravissimi ad avere dimostrato una spiccata capacità di cambiamento ed evoluzione: evoluzione perchè stanno crescendo molto bene e cambiamento perchè in questo nuovo lavoro hanno abbandonato quelle componenti “noise” che rendeva l’album precedente molto caotico, per darsi una sorta di ordine, un filone da seguire a livello musicale. Questo ha reso l’album attuale compatto, un lavoro che segue una specie di piano e che, purtroppo o con piacere, non lascia spazio ad alcuna componente caotica.
Ottima la prestazione del cantante anche per la capacità, come si diceva poco sopra, di integrarsi molto bene con il suono proposto dagli altri quattro membri della band.
I testi hanno tutti un messaggio positivo, ‘Murderotica’ ad esempio parla di speranza, ma purtroppo non tutti fanno direttamente riferimento al Cristianesimo, eccetto, forse, ‘Coffinspire’; comunque sono bei testi che hanno un messaggio positivo da non sottovalutare.
Davide Dalò
Voto: 7,5/10
|

| ::Tracklist:: |
|
01. Murderotica : An Avalanche in D Minor
02. Vertebraille : Choke That Thief Called Dependence
03. Bayonetwork : Vultures in Vivid Color
04. Dilemmachine : Coalition, hoax
05. Coffinspire : Multitudes, Multitudes in the Valley of Decision!
06. Liarsenic : Creating a Universe of Discourse
07. Disconnecktie : The Faithful Vampire
08. Absentimental : Street Clam
09. Charactarantula : Talking to you and the Intake of Glass
10. Pretendeavor : In Reference to a Sinking Ship
11. Scientifiction : A Clot of Tragedy / A Swarm of Dedication
|
|