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Artwork
SchedaTracklist |
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Quinto album per i Project 86, una band nu-metal originaria di Seattle che ha pubblicato il primo lavoro, omonimo, nel 1998.
Persa la componente “grezza” propria dei primi due lavori, la band ha pubblicato “Truthless Heroes”, un album scarso sia per il suono sia perchè, come album di passaggio, non lasciava intravedere cosa volesse la band, anche se era chiaro ormai un addolcimento nei riff e nel suono in generale. Con “Songs To Burn Your Bridges By” i Project 86 hanno realizzato un buon album, compatto e deciso e “...And The Rest Will Follow” è la naturale evoluzione di quel lavoro.
C’è un timido tentativo di recuperare in parte quei suoni grezzi propri dei primi due album, come si può sentire ascoltando le prime due canzoni, ma il resto dell’album conferma la direzione presa dalla band con l’album precedente. E’ come se i Project 86 abbiano deciso di pubblicare un album rock, con un’ ottima produzione, ma si sono accontentati di fare il loro senza più esplorare nuove strade. In “...And The Rest Will Follow” ci sono idee carine, ma sono troppo poche ed in più le melodie non convincono in pieno. Non è un lavoro che cresce ascolto dopo ascolto, nè lascia senza fiato al primo.
Come album è solido, i Project 86 sanno cosa vogliono suonare, ormai hanno già intrapreso la loro strada; come si diceva, la produzione è ottima, è un album molto compatto e deciso, ma non convince.
Le trovate melodiche non sono del tutto ottimali: sono davvero belle ‘Necktie Remedy’ e ‘Will Be A Dead Man’, ma le altre canzoni sono abbastanza ridondanti e alla fine dell’album non ci si dovrebbe stupire se la noia ha preso il sopravvento.
"...And The Rest Will Follow" è un buon album in sè come fattura, ma come lavoro inteso nel senso di musicalità, melodia, trovate originali e fluidità non lo è.
I testi sono belli, non sono facili e immediati ma sono profondi, come del resto ci avevano abituati anche con gli album precedenti. In particolare si segnalano ‘From December’ e ‘My Will Be A Dead Man’.