ROB ROCK  "Garden Of Chaos"
Il nuovo capitolo della carriera solista di Rob Rock, "Garden Of Chaos" è caratterizzato anzitutto dalla produzione pesante e molto moderna di Roy Z (che ha lavorato anche con Halford e Dickinson) che nel CD interviene anche come chitarrista e bassista. I suoni delle chitarre e i riff sono quindi decisamente pieni e “metallici” e la batteria risulta decisamente più aggressiva rispetto alle precedenti release, come pure a quella del recente e grandioso "Holy Hell".
A livello tematico su "Garden Of Chaos" abbiamo da parte di Rob una lettura del mondo odierno che è divenuto il contrario, per l’appunto del giardino dell’Eden, ossia un luogo colmo di disperazione e caos. La fede in Dio e la salvezza attraverso Cristo sono la risposta alle sciagure odierne. Quel che colpisce positivamente è sempre il gusto speciale di Rob nello scrivere testi che sono si cristiani, ma mai semplici o di facile lettura e scontati.
Rispetto al tema di fondo vi sono poi delle varianti, come ad esempio la ballad finale, veramente toccante, intitolata 'Ode To Alexander’, scritta insieme alla moglie Lisa per il figlio.
L'amore della coppia per il figlio viene espressa con tutta la fede in Dio e Rob si pone in prima persona per esprimere il suo amore paterno: "Tiny miracle / You're depending upon me / My gift from above / Your innocence so sweet."
Questa nota di dolcezza, così come l’altro toccante e riuscitissimo lento, ‘Unconditional’ (posti entrambi in conclusione), contrastano con il maglio delle prime tracce del CD, ossia la violentissima ‘Garden Of Choas’ oppure la sferragliante track intitolata ‘Satan’s Playground’, più cadenzata ma potentissima.
Con ‘Savior’s Call’ abbiamo la prima song veramente melodica, in cui Rob sfoggia la sua voce a dir poco stupefacente per un pezzo sublime che non dimenticherete.
Il brano, nella sua semplicità, evoca come di fronte alle difficoltà della vita la Salvezza risieda nell'acettare l'amore di Dio: "Life will bring you to your knees / You will search but you won't see / You'll never find what you're looking for / Until you hear the Savior's Call."
A dir la verità tutti i brani di questo stupendo CD meritano una citazione, a partire dalla speed melodic ‘Millenial Reign’, un power velocissimo in cui Rob ancora stupisce con una prestazione alla voce da brividi, come sempre magnificamente supportata alla chitarra da Carljohan Grimmark, attivo anche in Narnia e Saviour Machine.
Anche questo brano è un vero e proprio manifesti di christian metal, con un testo-manifesto del Regno di Dio: "King of Kings, with all power and majesty / And with justice he alone, judges and makes war / Lord of Lords, his eyes blazing like fire / On his head are many crowns, wears a robe dipped in blood."
Possiamo dire poi che i Narnia danno davvero il loro sangue a questa band poichè anche il bassista Andreas Olsson e il batterista Andreas Johansson fano parte dello stesso combo.
Inoltre e come sempre, grazie alle tantissime esperienze vissute nel mondo del metal da Rob, non mancano anche in questa release solista tanti illustri ospiti, proprio a partire da Peter Hallgren, che firma l’assolo della citata ‘Millenial Reign’.
Altra collaborazione che va senz’altro sottolineata è quella di Bobby Jarzombek (chi lo ricorda nel terremotante ‘Thundersteel’ dei Riot?), che si ci fa ascoltare i suoi ritmi serrati nella cadenzata e “greve” ‘This Time Is The Last Time’, caratterizzata anche da inserti di tastiera particolarmente riusciti e frutto dell’intervento dell’italiano Mistheria.
In conclusione ‘Garden Of Chaos’ è un album di heavy metal che presenta ottimi brani che hanno come comun denominatore un sound secco e molto potente e che sapranno accontentare tutti gli amanti del metal. Da avere.
Leonardo "Crusader" Cammi
Voto: 8,5/10