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| Autore: SCOTT STAPP |
| Titolo: “The Great Divide” |
| Label: Wind-Up |
| Anno: 2005 |
| Nazione: USA |
| Sito Ufficiale: www.scottstapp.com |
| Genere: rock |
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Scott Stapp ha avuto modo di mostrare la sua dote di compositore di ottime melodie nonchè di canzoni, quando, insieme a Mark Tremonti, costituiva l’anima dei grandissimi Creed.
Dopo lo scioglimenti di questi, Tremonti ha formato gli Alter Bridge e come abbiamo potuto ascoltare i risultati sono stati davvero buoni, in quanto il chitarrista ha espresso la propria notevole creatività dando vita ad un album bellissimo; dunque al varco si aspettava Scott Stapp anche per fare dei paragoni con gli Alter Bridge, per constatare se il motore dei Creed fosse lui o Tremonti.
Come potevamo immaginarci, Stapp ha prodotto un album che a livello puramente sonoro non è minimamente confrontabile nè con gli Alter Bridge nè, ovviamente, con i Creed, a testimonianza ancora una volta che avere in formazione un certo Tremonti fa la differenza.
A livello melodico, invece, le canzoni sono, a parte la pessima ‘Reach Out’, tutte valide: semplici, di facile impatto sull’ascoltatore, assimilabili dopo pochissimi ascolti; canzoni che, come ad esempio ‘Broken’ e ‘Let Me Go’, si imprimono nella testa dell’ascoltatore e risuonano in questa come tormentoni preconfezionati.
In sè “The Great Divide” è un buon album, costituito da canzoni che si adagiano su un rock con ormai sempre meno influenze dal post-grunge e sempre più da un rock melodico che strizza l’occhio al pop.
E’ piacevole ascoltare questo lavoro: saltando la prima traccia le altre scorrono veloci, in modo abbastanza fluido e dopo qualche ascolto non c’è da stupirsi se ci si ritrova a canticchiare qualche melodia appena sentita.
Una notazione, purtroppo, va fatta al modo di cantare del Nostro: sembra quasi che Stapp con il passare del tempo perda gradualmente la ruvidezza che aveva in passato e canti in modo sempre più pulito. In sè non è un male, soprattutto se, come ha fatto con The Great Divide”, non vi sono suoni ruvidi o riff massicci, ma non è un segno di “salute vocale” (se mi si passa il termine).
Per quanto riguarda i testi, Stapp è il solito: dichiaratamente cristiano, nelle canzoni non si espone mai molto, tanto da non fare emergere il suo credo; al tempo stesso però scrive testi di speranza che riecheggiano alcuni temi cristiani o comunque lasciano intendere che stia vivendo un rapporto ‘tutto suo’ (nel senso buono del termine) con Dio... il solito Stapp..
In definitiva, si può affermare che il singer fortunatamente non ha perso la vena melodica, ma purtroppo a livello musicale sentire la sua voce senza gustare il tocco di Tremonti lascia con un po’ di amaro in bocca.
Davide Dalò
Voto: 6,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Reach Out
02. Fight Song
03. Hard Way
04. Justify
05. Let me Go
06. Surround Me
07. The Great Divide
08. Sublime
09. You Will Soar
10. Broken
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