SHADOW GALLERY  "Room V"
“Room V” rappresenta, come indicato già dal titolo, il quinto lavoro in studio degli statunitensi Shadow Gallery, band dedita ormai da quasi quindici anni ad esibire un progressive metal innovativo e originale, non lontano certamente dai canoni impartiti da band d’oltreoceano quali Fates Warning e Dream Theater, ma molto più connesso a realtà europee come Pain of Salvation e Threshold.
“Room V” costituisce la continuazione del racconto iniziato con “The Legaci”, la conclusione del precedente concept che aveva riscosso ottimi consensi da parte di tutta la critica internazionale: due uomini sono in cerca di se stessi e in questa esplorazione dell’animo umano interviene profondamente anche l’elemento “fede”. Non avviene però un lieto fine del concept, sebbene le vicende si intreccino con efficacia per la durata di altri due atti.
Gli Shadow Gallery presentano un sound fresco, sempre immerso nella tecnica più virtuosa o nella compostezza più raffinata delle composizioni; si delineano così 14 capitoli di notevole interesse: alcuni di essi, come lo splendido ‘Confort Me’, riprendono dalla tradizione settantiana molti elementi interessanti e gradevoli all’ascolto, altri invece, come ‘The Andromeda Strain’, puntano più sulla potenza delle scale contorte di tastiere e chitarre.
Dal punto di vista dei testi, troneggia la fede cristiana dei componenti della band, una fede che si manifesta nell’ideazione della misteriosa trama dell’album, che gli stessi musicisti hanno preferito non svelare al pubblico.
Con “Room V” si chiude sì un episodio, ma non è detto che la storia non venga proseguita in futuro da altre pubblicazioni; certo dal punto di vista stilistico gli Shadow Gallery hanno compiuto parecchi passi da quella prima uscita omonima, ma “Carved in Stone” rimane il punto fisso più elevato di una lunghissima carriera, per la compattezza e complessità del suo song-writing.
Edoardo Baldini
Voto: 8/10