STAIRWAY  "The Other Side Of Midnight"
Nuovo album (il quarto dopo “On Hollowed Ground” del 2002) per gli inglesi Stairway, veterana christian band dedita ad un hard’n’heavy datato che non nasconde influenze Black Sabbath del periodo Tony Martin e Ronnie Dio. Il sound dei nostri è fondato su solidi riff di chitarra ricamati da Pete Jennens e Graeme Leslie; quest’ultimo suona anche le tastiere, altro strumento basilare per l’economica compositiva del CD, che fa assaporare un sound molto anni ’70, ma innervato di carica metal tipica degli anni ’80.
Il cantante è sempre Graeme Leslie ed anche dalla prova al microfono si evince un certo richiamo appunto allo stile di singer quotati come il già citato Tony Martin (anche se il livello di resa non è lo stesso).
Il CD inizia alla grandissima con il veloce mid-up tempo ‘No Mercy’, un opener arrembante in cui possiamo ascoltare anche il batterista Andy Edwards viaggiare su tempi decisamente sostenuti, cosa che succederà raramente nel corso di “The Other Side Of Midnight”. Il pezzo è impreziosito da un bellissimo assolo di chitarra.
La matrice più presente in questo lavoro, a livello compositivo, è quella di brani come ‘Pray For The Children’ o ‘Lead Us’, ossia cadenzatoni dalle forti tinte melodiche e in parte drammatiche, che riescono ad evocare aperture armoniche datate che mettono in primo piano la prova del singer, amplificata dal tappeto di tastiere dello stesso musicista.
Una pausa inaspettata viene colta con la toccante strumentale intitolata ‘Cantabile’, in cui i chitarristi ci dilettano con un fraseggio drammatico e molto romantico.
La breve pausa di dolcezza viene superata con la successiva track ‘Death & Destruction’, una cavalcata in Iron Maiden style che colpisce sin dal primo ascolto grazie ad un chorus efficace ed un giro di chitarra arrembante.
Altro brano fra i più riusciti è il successivo e potente ‘Soldiers Of Heaven’, che fa ancora emergere le buone doti compositive dei chitarristi, nonché una buona ossatura della song ad opera del bassista Rob Jennins (anche tastierista), sempre in primo piano; di questo brano è decisamente apprezzabile anche il coro a più voci del ritornello, uno dei più melodici del CD.
A livello di tematiche, profondamente cristiane, si varia parecchio; troviamo inni battaglieri come quello del brano appena citato, con passaggi come: “When in Heaven see the Light / With our God, we stand and fight / For the righteous, mercy comes / Fight with us the good fight.” Al contrario possiamo poi leggere in diverse track tematiche apocalittiche e di presagi funesti, fugati dalla presenza di Dio, come nel caso di ‘Burn’: “I hear the screaming, as earth lies torn, / And kingdoms great and small, / That day shall mourn. / I saw the sign, the Angel’s flight, / Now heed the call, the earth will fall. / The Son of righteousness, / Shall seal the Angel’s Call; / The Power of Heaven will be Crowned, / Believe, the Power will return.”
Nel complesso quindi “The Other Side Of Midnight” è un disco che dà certezze a chi cerca dell’ottimo e sano old style heavy metal, eseguito con classe e colmo, a livello lirico, di passaggi epici e apocalittici con una forte valenza cristiana.
Leonardo "Crusader" Cammi
Voto: 8/10