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    ::Contenuti::

    Autore: SWITCHFOOT
    Titolo: “Oh! Gravity"
    Label: Sony/Fierce Distribution
    Anno: 2006
    Nazione: USA
    Sito Ufficiale: www.switchfoot.com
    Genere: rock

    Sesto album per i giganti dell’altenative rock cristiano Switchfoot (debutto in doppio platino per questa formazione). Con questo “Oh! Gravity” i nostri coniano un numero di song veramente eccelse che riescono a rinverdire la loro fama di band che infiamma il pubblico con live show entusiasmanti. La stessa energia la sentiamo in brani come ‘Oh! Gravity’, ‘Dirty Second Hands’ e l’eccezionale singolo ‘Awakening’, di cui i nostri hanno anche prodotto un divertente quanto improprio videoclip.
    Il gruppo di San Diego riesce sapientemente a miscelare le proprie tre chitarre al servizio di un sound che unisce alla perfezione pop, un tocco di industrial, tanto rock melodico non privo di inflessioni alternative.
    Un esempio riuscito di questa formula è proprio ‘Awakening’, che alterna parti incalzanti di chitarra ad un coro che scoppia letteralmente, con una linea vocale ben sostenuta del bravo Jon Foreman (anche chitarrista).
    Altrettanto decisive e qualitativamente riuscite sono le song più introspettive che colpiscono nel profondo dello spirito come l’ipnotica ‘Circles’, in cui Jon canta alla perfezione le tentazioni alla disperazione che la società moderna, scevra di valori cristiani, può far pervenire. Il testo è altrettanto riuscito: “…Another line / Another freeway / Antoher freefall / I’ve lost all that I wanted to leave / I’ve lost all that I wanted to be / Don’t believe that there’s nothing that’s true / Don’t believe in this modern machine!”
    Sostenuta da una linea di basso molto sottolineata è la rocky ‘Amateur Lovers’ che, decisamente più sbarazzina, risulta una delle canzoni più divertenti, così come la successiva altalenante ‘Amateur Lovers’, che inizia con un profilo quasi malinconico per poi aumentare ben presto il ritmo.
    Il CD si chiude benissimo con un lento sostenuto quasi interamente dalla chitarra acustica intitolato ‘Let Your Love Be Strong’; la song ha un testo meraviglioso… che ci invita a non arrenderci… a credere che la Verità esiste e che dobbiamo seguirla: “In this world of news, I’ve found nothing new / I’ve found nothing pure / Maybe I’m just idealistic to assume that truth / Could be fact and form / That love could be a verb… / Let you love be strong, and I don’t care what goes down… / Fury and thunder clap like stealing the fire from your eyes / All my world hanging on your love…”
    La qualità è il minimo comun denominatore di questa release che vede come produttore Tim Palmer (Tin Machine, Pearl Jam, The Cure, Mother Love Bone, U2); anche “Oh! Gravity” non è da meno, a livello di suoni e produzioni, rispetto ai suoi precedenti lavori e risulta a dir poco impeccabile, facendo “gustare” alla perfezione le melodie strascicate e le scariche energiche degli Switchfoot.
    Forse non tutti i pezzi sono da manuale (soprattutto nella seconda parte del lavoro dove troviamo qualche canzone un po’ scialba) ma la maggior parte merita veramente parecchio e di certo i nostri dimostrano ancora una volta di saper lavorare alla perfezione e di saper coniare tante buone song nell’arco di pochi mesi (la precedente release “Nothing Is Sound” è del 2005).

    Leonardo Cammi

    Voto: 7,5/10



    ::Tracklist::

  • 01. Oh! Gravity
  • 02. American Dream
  • 03. Dirty Second Hands
  • 04. Awakening
  • 05. Circles
  • 06. Amateur Lovers
  • 07. Faust Midas & Myself
  • 08. Head Over Heels
  • 09. Yesterdays
  • 10. Burn Out Bright
  • 11. 4:12
  • 12. Let Your Love Be Strong




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