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Ad un solo anno dal debutto “Even Heroes Need a Parachute” i This Beautiful Republic tornano sulle scene con un nuovo album che non sposta di una virgola la loro proposta ma che invece cerca, a nostro avviso con successo, di rendere più efficaci e avvincenti i brani di questo rock moderno di cui la band è alfiere.
E’ fin troppo evidente come il quintetto americano cerchi con grande attenzione di trovare la giusta melodia, il giusto ritornello per conquistare gli ascoltatori e non farseli più scappare. Allo stesso modo i nostri musicisti non solo sono cresciuti a livello compositivo ma anche a livello spirituale, come confermano i testi ancor più profondi rispetto a quelli presenti sul precedente CD (con i dovuti limiti di una proposta musicale che punta al consumo più immediato).
Si può dire che i This Beutiful Republic centrano il pieno il loro obiettivo con un pugno di brani convincenti, a partire da ‘Learning To Fall’, rock adrenalinico ma condito da una melodia melliflua e da un refrain che non vi abbandonerà più; a seguire anche ‘Beautifully Broken’, più dolce e meno arrembante, riesce ancora nel suo obiettivo, complice un’ottima interpretazione del cantante Ben Olin.
Brano leggermente più crossover e violento è ‘My God’, che presenta una chitarra inaspettatamente più cattiva, ad opera dei due axemen Adam Smith e Jeremy Kunkle; ma è solo questione di pochi istanti perché quando arriviamo al ritornello la formula rock americano melodicissima esplode con tutta la sua forza e conquista. Il pezzo parla della solitudine e di come questo problema che colpisce la nostra società possa trovare una soluzione nella fede consapevole; la disperazione e la speranza nella song: “I’m loosing conctact / Forgetting what is real / Able to touch, but not able / To feel it’s easier, to shut out / Everyone I’m chasing after my ne west / Distractin to escape it all / … / My God, oh My God / You never failed me / You’re what I need.”
Ogni brano del CD trova nel booklet un’introduzione che sviscera i significati più profondi di ciò che la band vuol trasmettere e dimostra la maturità e la crescita dei nostri anche dal punto di vista tematico.
Volendo fare un paragone con il primo album questo “Perceptions” è meno emo style e decisamente più pop rock, un rock moderno che può far presa su gli amanti di melodie easy-listening che non disdegnano ogni tanto buoni passaggi di chitarra. Nel complesso aumentano anche le track riuscite ma rimangono ancora alcuni riempitivi che appesantiscono un poco il CD.
Leonardo "Crusader" Cammi
Voto: 7,5/10
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| ::Tracklist:: |
01. Pain
02. Surrender Saved My Life
03. Learning To Fall
04. Beautifully Broken
05. No Turning Back
06. My God
07. For The Life Of Me
08. Stay With You Tonight
09. One More
10. Change The World
11. A Point Between Extremes
12. The Ones
13. Say Goodnight
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