| Informazioni su disco |
|---|
Artwork
SchedaTracklist |
| Altre Informazioni |
|---|
|
Nessuna ulteriore informazione disponibile per questo artista |
David Upton debutta sulla scena musicale con questo suo EP intitolato “Unshackled”.
Artista, pastore, sposato con sua moglie Sabrina e con una forte passione per il “worship” riesce ad unire musica e parole, creando i cinque brani di questo lavoro. Le canzoni di questo lavoro sono caratterizzate dal forte impatto emotivo e sonoro, dedicate interamente al Signore, con testi a volte espliciti a volte meno, ma che corrono lungo lo stesso tema di evangelizzazione.
Musicalmente parlando “Unshackled” è un EP che si lascia trasportare su sonorità care al rock alternativo americano, sfiorando in qualche occasione note pop.
Per fare un esempio il sound di David richiama molte volte i Nickelback.
I cinque brani scorrono veloci, si fanno ascoltare senza troppe pretese ma nella loro semplicità riescono a coinvolgere l’ascoltatore per tutta la loro durata.
Complice di questo pathos è sicuramente la voce di David, che riesce a fondersi alla perfezione con le sonorità dell’album.
I primi quattro pezzi suonano decisamente rock, mentre ‘It’s Not About Me’ e ‘You Are Loved’ sono brani che rispetto agli altri si fanno notare maggiormente.
Il primo è una ballata, dov’è molto presente la melodia, un pezzo molto intenso dove si parla in modo deciso e dolce dell’amore del Signore, un Signore che perdona. Questa è una canzone che fa uscire l’enorme potenziale dell’artista americano.
Di questo pezzo citiamo una parte del testo : ” When I get lost / Uou bring me home / When I fall down / You lift me up / When I think I've doen this on my own / That's when you show up and show me / I's not about me / It's all about you / I can't impress the world with the things I say or do / But you gave your life / Your love set me free / I'm in awe of your mercy”.
‘You Are Loved’ invece si caratterizza in quanto è un duetto tra pianoforte e voce. Un mix che crea delle atmosfere sacre, perfette per ringraziare il Signore.
Ottimo esordio per l’artista americano, che sicuramente si farà notare nella musica cristiana contemporanea.