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  • ANTIDEMON: Demonicidio
  • ANTIDEMON: Anillo de fuego
  • ANTIDEMON: Satanichaos
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  • ANTIDEMON + BOARDERS 

    11/09/2009   Desio  (Milano)   Rock On The Road


    Sono veramente pochi i concerti christian metal in italia ultimamente, poche occasioni e pochi palchi disponibili per quelle che sono band nazionali in grado di portare avanti la scena; quella di sabato 11 settembre 2009 al Rock On The Road di Desio (MI) si può definire un pò come un faro nella notte. Infatti la fine del beneamato Rock On The Rock (in Italia almeno) si fa sentire sempre di più; in mancanza di un festival cristiano che raggruppi un pò tutta la scena rock ogni band batte il ferro nelle proprie zone. E' così che i milanesi Boardes si presentano come gruppo spalla agli Antidemon, death grind metal band brasiliana che incappata in una tourneè europea è riuscita a trovare il modo di presentare una data in italia (ammirevole come si diano da fare girando il mondo per suonare e diffondere il loro messaggio).
    Il concerto è iniziato verso le 23 di sera, con un'ora circa di ritardo rispetto alla tabella prevista.


    BOARDERS
    Le nostre quattro ormai vecchie conoscenze aprono la serata con il riff di 'True Rebellion' (cavallo di battaglia per tutte le loro aperture di concerti), e l'esperienza musicale che accompagna come sempre l'esibizione fa nuovamente acquistare punti alla band. Questa qualità riesce a contrastare quella che invece è ahimè la poca chiarezza del sound nel locale; le chitarre non sembrano uscire molto precise a differenza della sezione ritmica e in ogni caso il poco spazio davanti al palco non permetteva la presenza di un pubblico numeroso; nonostante tutto la band ha saputo portare avanti una buona esibizione, presentando brani del primo full length come 'Baptized With Fire', 'Schmertzgarten', 'For What It's Worth' e 'Deliver You Back To Hell' e inserendo cinque pezzi nuovi; in ordine 'Lightbringer', 'Vengeance Is Yours', 'Sign Of Resistence', 'Fourth Reich' e 'Cause Of Life'.

    L'anteprima della futura nuova release pare veramente promettere bene, le canzoni proseguono il percorso iniziato dal primo lavoro evolvendo di più l'aspetto tecnico, presentando riff molto più elaborati (prog?... staremo a vedere) e rompendo un pò gli schemi classici del tipo "strofa-ritornello/strofa-ritornello" in maniera intelligente.
    La scaletta ha previsto anche due cover dei Megadeth, cosa che ormai i nostri riescono a proporre in modo perfetto; l'esecuzione di 'The Mechanix' e 'Holy War' scorre liscia come l'olio testimoniando la caratura tecnica della band e l'ormai accumulata esperienza.
    Grande prova quella dei Boarders, i quali a mio avviso ancora una volta hanno dimostrato che meriterebbero più fama e sicuramente più pubblico ai concerti.


    ANTIDEMON
    I brasiliani non perdono tempo e aprono il concerto con 'Insanos condenados', la prima traccia di "Anillo de Fuego". La loro è comunque una tourneè promozionale, in quanto presentano la nuova release "Satanichaos", traendone la maggior parte dei pezzi; si eseguono infatti 'Contra o inferno', 'O que era ruim ficou pior', 'Denuncia', 'Justiça', "Satã Derrotado", 'Mascarados pela mentira', 'Maldito Lucifer', 'Em quem vou acreditar', 'Abismo chiama abismo' e 'Assombro'. Tra le song proposte fa capolino qualche pezzo del primo album "Demonicidio" quali 'Massacre' (urlo di battaglia della band) e 'Suicidio'.
    Gli Antidemon hanno tenuto bene il palco suonando pezzi pur sempre molto semplici da presentare, ma l'ora molto tarda non ha facilitato la presenza di un grande pubblico, il quale rispetto all'esibizione dei Boarders, dopo le prime song, si è ulteriormente ridotto.

    Una cosa molto interessante della performance di questa band è il fatto che tra un pezzo e l'altro il singer Batista interveniva sempre con qualche veloce messaggio di carattere cristiano (di solito presentando il pezzo che stava per essere proposto); questo veniva poi riportato in italiano da una traduttrice chiamata lì apposta. In tal senso merita soprattutto soffermarsi su quando Batista ha raccontato della sua conversione al cristianesimo, parlando di tentativi di suicidio e di altre brutte esperienze che lo hanno portato a ravvedersi; in ogni caso un grande messaggio e una lodevole determinazione quella di questa band.


    In definitiva è stata una buona serata, forse l'unica di christian metal da un anno a questa parte nel nord Italia. Per il futuro? Cercare di sostenere il più possibilie serate del genere se si vuole vedere ingrandito il movimento.


    Live report Francesco "Demonicida" Romeggini;
    Foto di "Metalnazi"