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    BOARDERS
    03-02-2007
    Soncino (Cremona)
    Locanda dell’imperatore



    Visti solo due mesi fa in condizioni di “fortuna” (viste le precarie condizioni di salute del singer-chitarrista Egidio) in occasione del Rock On Christmas abbiamo modo di assistere nuovamente ad un concerto dei nostrani Boarders, band dedita ad un sound che poremmo difinire a grandi linee come heavy metal onnicomprensivo di svariati sottogeneri... ma chiariremo in seguto.
    La serata inzia con una discreta band a nome Never Trust, di cui, non essendo cristiana, non scriveremo il report. Aggiungiamo solo che questo gruppo di giovani capeggiati da una frontman si muove discretamente sul palco ed alterna cover di gruppi ultranoti di hard rock ed heavy metal a pezzi di produzione propria.
    Concluso il set del gruppo spalla tocca ai Boarders salire sul palco. Stavolta la situazione “live” è ideale per i nostri; sin dalle prime battute si nota che tutta la formazione sia “in palla” e i suoni, seguiti dallo stesso bassista Oskar, sono di ottimo livello.
    Il concerto inizia con una tripletta di grande livello di cui ci sentiamo di sottolineare soprattutto l’esecuzione dell’opener ‘True Rebellion’, un vero must di metal melodico, da cantare dall’inizio alla fine, caratterizzata da un riffing immediato e “killer”; ma anche la successiva ‘Baptized With Fire’, più tagliente e cattiva, colpisce subito al cuore.
    Meno immediata e forse anche meno interessante risulta la più thrashy ‘Schertzgarten’ che anche da vivo non entusiasma eccessivamente.


    Come ci si poteva aspettare il concerto è incentrato sul debutto della band, “The World Hates Me”, che uscirà, se tutto andrà secondo i piani, in aprile. Dopo il primo trio arriva la prima cover dei Megadeth, di cui per molti anni i nostri hanno eseguito un eccelso tributo.
    Sembra un caso che proprio nel periodo in cui dave Mustaine si è convertito anche per i Boarders è successa la stessa cosa ed ora i nostri sono una band cristiana a tutto tondo.
    La cover in questione è una delle più significative della band americana, ossia ‘In My Darkest Hour’, che forse i Boarders ri-realizzeranno in qualche formato con il testo leggermente cambiato, ossia rendendo il messaggio di disperazione della song originaria un monito di speranza e provvidenza.
    Da qui in poi vengono snocciolati quasi tutti i pezzi da novanta del debutto, come la “salterina” hard rocker ‘Jump For Joy’ o la dolce, malinconica e lenta ‘Never Alone’ che come sempre suscita emozioni.


    La linea ritmica della band è particolarmente furiosa e stasera, complici i buonissimi suoni e gli assoli al fulmicotone di Gigi alla chitarra, la potenza che viene innervata in brani come la veloce ‘For What It’s Worth’ è veramente devastante.
    La cosa che stupisce di più dei pezzi di questa formazione è proprio l’alternarsi di brani che vanno dallo speed-thrash metal all’hard rock, quasi senza passare dal metal classico. Per questo motivo i brani dei Boarders possono davvero accontentare una gamma di gusti elevata e molteplice. Oltre ai propri brani, come detto precedentemente, la band aggiunge al carnet anche alcuni pezzi dei Megadeth, come ‘The Mechanix’ o ‘Holy Wars’, che non mancano di scatenare i presenti, ben più avvezzi a queste sonorità ed anche perchè il gruppo è conosciuto da anni proprio per il tributo.
    Il concerto finisce in modo più che ottimo e senz’altro è di buon auspicio per la release che ben presto i nostri realizzeranno.

    Setlist:
    True Rebellion
    Baptized With Fire
    Schmertzgarten
    In My Darkest Hour (cover Megadeth)
    Jump For Joy
    The World Hates Me
    Tornado Of Souls (cover Megadeth)
    Never Alone
    W:O:D.
    Deliver You Back To Hell
    The Mechanix (cover Megadeth)
    For What It's Worth
    Till Life Do Us One
    Holy wars (cover Megadeth)

    bis:
    Symphony Of Destruction (cover Megadeth)
    Lucretia (cover Megadeth)


    Leonardo Cammi; foto di Giuseppe Rossini




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