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Ecco arrivato finalmente l’evento live che tutti noi catanesi aspettavano da tanto tempo, i Metatrone dal vivo!
E’ passato quasi un anno dalla loro ultima esibizione datata 21 Gennaio 2007, ma la band, che ha riscosso nel frattempo parecchio successo e raccolto consensi non solo in Italia ma anche nel resto del mondo, teneva molto all’evento e si è presentata più in forma che mai, malgrado il lungo periodo di inattività live.
In una serata piovosa e fredda, come spesso in questo periodo a Catania, mi dirigo con amici presso il quartiere del Fortino, uno dei borghi più antichi della città, dove si trovava la location scelta per la serata: un Piccolo Teatro appartenente alla comunità della Chiesa di Santa Lucia. Nonostante le condizioni atmosferiche e il traffico intenso a cui Catania è sempre sottoposta soprattutto il sabato sera, arrivo in tempo per lo show appena introdotto dal parroco della comunità che presenta uno ad uno i membri del gruppo facendoli entrare da dietro le quinte.
Il pubblico è molto vario, ci sono fan, parecchi ragazzi ma anche famiglie e bambini che non hanno voluto perdere questo appuntamento con il metallo più santo della scena heavy italiana.
Non appena fatte presentazioni e aver ribadito con fermezza l’obiettivo che i cinque si prefissano attraverso la loro musica si parte alla grande con ‘The Song Begins’, stupendo mid-tempo estratto dall’ultimo e fortunato “The Powerful Hand”, cantato a gran voce dai presenti. Già da subito si capisce che i ragazzi sono in formissima e lo dimostrano.
L’impatto è molto potente e il suono parecchio amalgamato come si sente nei migliori concerti, anche se all’inizio il microfono di Jo fa un po’ i capricci, fischiando soprattutto quando il singer si sporge troppo dal palco per intrattenere; ma è un problema destinato a concludersi dopo qualche canzone.
Con tutto questo, davvero sopra le righe la prestazione del cantante, che dimostra di essere un musicista completo, che non ha nulla da invidiare ai colleghi illustri di metal band italiche (Fabio Lione, Michele Luppi, Morby, Alessio Garavello).
Si prosegue poi con uno dei brani più power dei Metatrone, ‘La via migliore’. Anche stavolta la band sceglie di presentare alcune canzoni in inglese e alcune in italiano, vista l’uscita degli album in entrambe le lingue su alcune song. Con questo episodio, che conquista subito l’audience per la ritmica ben cadenzata e per il ritornello molto catchy, il gruppo vuole sottolineare attraverso il testo estrapolato dal Vangelo secondo i Corinzi 12:13, che il Signore indica la via migliore da seguire nella vita per avere un ideale cammino di fede e di fratellanza.
‘Il centro della nostra unione’ è il terzo pezzo in scaletta, presentato da Stefano come un brano che descrive al meglio l’amore e i principi essenziali che conducono ad esso; inoltre il chitarrista ci regala un momento toccante, dedicando la canzone alla moglie presente.
Come già successo in altre esibizioni la band si tuffa nel passato riportandoci ai primordi quando ancora si chiamava Metafora e presenta uno dei primi brani composti a inizio carriera, ‘Sindrome’. Si nota subito come il gruppo in questi anni sia maturato e abbia in qualche modo modificato approccio e struttura compositiva rispetto, appunto, ad episodi antecedenti sicuramente più spinti e più prog.
Tornano i Metatrone e si torna a picchiare duro con ‘War Is Pain Again’, una delle song più belle e significative dell’ ultimo album, dove a dominare è soprattutto la batteria della “macchina” Tony Zappa, il basso potente di Virgilio e le ritmiche killer di Stefano, condite da assoli raffinati del mitico Davide Bruno alle tastiere. Esecuzione impeccabile!
Mentre il concerto scorre nella maniera più tranquilla possibile in un ambiente di piena amicizia e serenità, ci si rende conto di quanto siano davvero importanti i Metatrone e il loro progetto di testimoniare il messaggio cristiano attraverso una musica, come l’heavy metal, spesso ghettizzata dalla società e dall’opinione pubblica.
Finalmente arriva il turno della mia canzone preferita in assoluto, ‘One In A Million’, che ho chiamato a gran voce e ovviamente cantato a squarciagola per tutta la sua durata senza mai stancarmi. Un brano unico nel suo genere, introdotto ancora dalle mani sapienti di Davide, che risalta maggiormente in sessione live e riesce subito a coinvolgere il pubblico per un bellissimo songwrite e per un ritornello che si stampa in mente al primo ascolto. Anche in questa occasione prova maestosa dell’instancabile Jo che, lanciandosi in acuti al limite dell’umano, sconvolge letteralmente chi non ha mai visto all’opera una simile forza della natura che ha certamente ricevuto da Dio un dono stupendo.
La traccia successiva è ‘Veni Creator Spiritus’, breve canzone totalmente in latino cantata nella prima parte dalla voce possente e calda di Davide, che dopo l’intro lascia il microfono al frontman per una sfuriata power speed.
Con la grande gioia di tutti viene, a questo punto, eseguito il pezzo forse più “popolare” dei Metatrone, ‘I colori del sole’, presentato dalla stessa band come il lavoro più radiofonico mai composto.
Il risultato di ciò si vede e come!
La risposta degli spettatori è semplicemente incredibile e la canzone viene cantata da grandi e piccoli, che si uniscono assieme nella musica per uno degli episodi più belli e riusciti dell’intero concerto.
Si arriva così alla ‘Ave Maria’, altro momento toccante e suggestivo propiziato da Davide con un invito alla preghiera nel giorno dell’ Immacolata Concezione.
Lo stesso tastierista vuole sottolineare che la band ha voluto fare una propria versione di questo canto alla Vergine, modificando motivo e arrangiamenti ma non toccando il testo, in quanto sacro.
Il brano viene eseguito totalmente in acustico da Stefano e Jo, che, illuminati dai riflettori e dalle luci del palco, sembrano quasi adornati di un aurea divina e angelica.
Conclusasi questa parentesi riflessiva è il turno de ‘Il principe della strada’, versione italiana di ‘The Prince’, altro estratto dell’acclamatissimo album di esordio. Le lyrics sono incentrate su un argomento delicato e attuale come quello dei mendicanti e barboni di strada, uomini con la stessa nostra dignità che spesso siamo portati ad ignorare perché troppo presi dalla nostra routine quotidiana.
Per l’ennesima volta il coinvolgimento è alle stelle e lo si capisce dalle labbra dei presenti che scandiscono ogni parola del testo.
Il piccolo teatro torna finalmente a tremare e a scatenarsi con un’altra power song di classe, ‘Free And Forever’, che fa la felicità soprattutto del sottoscritto, amante di certe sonorità melodic/speed.
La musica continua con un altro viaggio negli esordi dei Metafora. I brani in questione sono ‘Salva l’anima’ e ‘Una parte di me’, pezzi riuscitissimi dal vivo malgrado l’elevato tasso tecnico, e anche se poco conosciuti dai giovanissimi vengono apprezzati e goduti ugualmente.
Il concerto giunge al suo epilogo con l’anthemico brano ‘La roccia’, a suggellare questa stupenda serata che tutti sognavamo ormai da tempo.
“Solo in Dio riposa l’anima mia, da Lui la mia speranza”.
E’ questo il canto di chiusura che i Metatrone innalzano al Signore al termine di un bellissimo live eseguito alla grande, come solo i grandi musicisti sanno fare.
I cinque escono così dal palco salutando e ringraziando tutti della calda presenza.
Sembra tutto finito, ma il pubblico continua ad acclamare e incitare i ragazzi che inevitabilmente udendo così tanto entusiasmo non possono che rientrare in scena per il bis degli episodi più osannati, ‘I colori del sole’ e ‘La roccia’, e per ricevere in regalo dalla comunità un quadretto di Santa Lucia.
Complimenti davvero a tutti i membri dei Metatrone per la grande prova di professionalità e musicalità che ci hanno regalato e a cui abbiamo assistito felicemente. Jo Lombardo per la voce potente e acuta, il mitico e carismatico Davide Bruno per le melodie celestiali, il solido ed emozionante Stefano Calvagno per averci spettinato i capelli con riffate equivalenti a spostamenti d’aria, lo scatenato Virgilio Ragazzi per il suo virtuosismo e una grande presenza scenica e infine l’instancabile “macchina” di Tony Zappa per le ritmiche precise e per le assurde velocità.
Concludendo questo lungo e appassionante live report, posso solo dire di aver assistito ad un semplice ma conciso show di sano heavy metal, che ci consegna un gruppo in ottima salute, che meriterebbe senz’altro molta più attenzione da parte dei media e del panorama hard’n’heavy italiano.
Alla prossima, cari Metatrone!
Setlist:
The Song Begins
La via migliore
Il centro della nostra unione
Sindrome
War Is Pain Again
One In A Million
Veni Creator Spiritus
I colori del sole
Ave Maria
Il principe della strada
Free And Forever
Salva l’anima
Una parte di me
La roccia
Bis:
I colori del sole
La roccia